PUNTO 1-Unicredit, Visco chiede soluzione rapida per Ceo, ancora non pronta shortlist candidati

giovedì 23 giugno 2016 19:51
 

(Riscrive con dettagli, fonti)

MILANO, 23 giugno (Reuters) - Nel giorno in cui scende in campo anche il governatore Ignazio Visco a chiedere una soluzione rapida per la successione al Ceo Unicredit Federico Ghizzoni, il punto fermo sembra essere ancora solo l'accoppiata di date 30 giugno -- quando è in calendario un comitato nomine -- e 11 luglio -- con in agenda il cda.

Oggi si è riunito il comitato ristretto della banca, composto da quattro consiglieri tra cui il presidente Giuseppe Vita, cui il cacciatore di teste Egon Zehnder dovrebbe aver consegnato i risultati della sua ricerca. Ma fonti vicine alla situazione tendono a ridimensionare l'incontro, spiegando che il comitato ristretto, che non ha veste di ufficialità, si riunisce spesso e che la rosa dei nomi è ancora in via di formazione.

I possibili candidati, interni ed esterni alla banca e tutti italiani secondo l'identikit delineato, restano quelli indicati da varie fonti nei giorni scorsi, mentre non trova riscontro il nome di Fabio Innocenzi (oggi a Ubs Italia) rilanciato da un quotidiano.

Tra gli interni restano sul tavolo i nomi di Gianni Franco Papa, capo del Cib, Luigi Lovaglio, Ceo di Bank Pekao e Carlo Vivaldi responsabile della divisione Cee, mentre il Coo Paolo Fiorentino ha escluso la possibilità di diventare il nuovo Ceo.

Tra i candidati esterni l'AD di Unipol Carlo Cimbri ha escluso nuovamente l'ipotesi di un suo approdo a UniCredit. Oltre a Innocenzi continuano a circolare i nomi di Giampiero Maioli (Credit Agricole Italia), Flavio Valeri (Deutsche Bank Italia) e Gaetano Micciché (presidente di Banca Imi), e, nonostante le smentite, di Alberto Nagel (Ceo Mediobanca), Marco Morelli (BofA-Merrill Italia) e Sergio Ermotti (Ceo Ubs). Meno probabili al momento le candidature di Victor Massiah che sta lavorando al nuovo piano di Ubi Banca e di Corrado Passera su cui non si è registrata una convergenza sufficiente.

I veti incrociati e i tanti stakeholder coinvolti continuano a rendere ardua una scelta, dicono diverse fonti.

Sembra dunque non raccogliere frutti immediati l'esortazione del governtare Visco secondo cui la banca ha bisogno presto di un amministratore che sia capace di migliorare le sue condizioni economico-finanziarie e il processo di selezione deve essere rapidamente concluso. "Ho informazione che stanno determinando la rosa entro la quale intervenire per la selezione", ha detto il governatore.

Eppure era stato lo stesso Vita stamani in due interviste a indicare che la ricerca del nuovo AD potrebbe vivere una accelerazione.   Continua...