21 giugno 2016 / 18:02 / in un anno

PUNTO 1-Enav, per Banca Imi vale 1,76-2,18 mld, per Mediobanca 2-2,5 mld

(aggiunge dettagli da studi)

MILANO, 21 giugno (Reuters) - Enav potrebbe valere tra 1,76 e 2,18 miliardi di euro per Banca Imi e tra 2 e 2,5 miliardi per Mediobanca Securities.

Sono queste le prime valutazioni degli analisti di alcune delle banche coinvolte nell‘operazione che, con l‘avvio del pre-marketing ieri, dovrebbe portare la società di controllo del traffico aereo in Borsa intorno a metà luglio.

Nell‘Ipo il ministero dell‘Economia e delle Finanze venderà fino al 49% del capitale.

Gli studi ricordano che Enav opera in un contesto di monopolio naturale in Italia e mettono in evidenza l‘alta visibilità sui ricavi e generazione di cassa dal momento che opera in un mercato regolamentato.

Credit Suisse, che cita i dati Eurocontrol, si aspetta una crescita del traffico aereo in Italia di circa il 2,5% annuo nel periodo 2015-2022, uno scenario che permetterebbe a Enav di generare cassa e di perseguire efficienze sui costi e quindi di ampliare, anche se in maniera modesta, i margini (gli analisti della banca vedono una crescita dell‘Ebitda di circa il 13% in cinque anni).

Gli analisti di Banca Imi mettono in evidenza che l‘attuale regime prevede inoltre una protezione parziale contro i rischi del traffico aereo, con la differenza tra i volumi pianificati e reali parzialmente condivisa con l‘utente finale a seconda dell‘entità della differenza.

Gli analisti di Mediobanca sottolineano però che ai bassi rischi corrisponde una bassa remunerazione del capitale investito.

I diversi studi mettono in evidenza anche la politica dei dividendi, considerata attraente.

Enav in una nota diffusa qualche giorno fa ha spiegato che per l‘esercizio 2016 proporrà la distribuzione di un dividendo pari a 95 milioni e per gli esercizi successivi prevede la distribuzione di non meno dell‘80% del flusso di cassa normalizzato.

Tra i maggiori rischi, Banca Imi ad esempio cita i potenziali cambiamenti del contesto regolatorio nel futuro, i rischi tecnologici e le variabili macroeconomiche che potrebbero impattare sull‘andamento del traffico aereo.

Enav non ha gruppi comparabili, dal momento che non esistono società di controllo del volo quotate. Alcuni studi, per valutare la società, prendono quindi come confronto operatori infrastrutturali, utilities a anche le torri tlc.

Enav ha archiviato il 2015 con ricavi a 849,6 milioni, Ebitda a 243 milioni e un indebitamento netto al 31 dicembre a 188,5 milioni di euro.

I joint global coordinator dell‘Ipo sono Barclays, Credit Suisse e Mediobanca. I joint bookrunners Banca Imi, JP Morgan e Unicredit.

(Elisa Anzolin)

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