Brexit, per zona euro e Italia rischi soprattutto politici - Intesa SP

martedì 21 giugno 2016 13:32
 

MILANO, 21 giugno (Reuters) - I rischi diretti per l'economia italiana di un'eventuale uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea sono nel complesso limitati mentre i problemi maggiori si potrebbero avere a livello di risposta politica dell'Europa, con conseguenti tensioni su mercati finanziari, spread e titoli bancari.

Lo dice il capo economista di Intesa Sanpaolo Gregorio De Felice, a due giorni dal referendum sulla Brexit.

De Felice spiega che i canali di trasmissione di uno shock Brexit sull'economia italiana sono tre: riduzione del Pil britannico, svalutazione della sterlina e maggiore avversione al rischio su mercato.

"Sui primi due gli effetti sono tutto sommato limitati, l'export italiano verso il Regno Unito ammonta a 22 miliardi di euro l'anno e abbiamo calcolato che nello scenario veramente peggiore la perdita di export sarebbe circa di 3 miliardi" spiega De Felice a margine di un convegno al Sole 24ore a Milano.

"Il vero punto è cosa succede sui mercati finanziari e su questo molto dipenderà non tanto dalle azioni di politica monetaria -- perché la Bce fornirà tutta la liquidità necessaria -- ma dalla reazione di natura politica".

Secondo l'economista, se l'eventuale Brexit verrà considerata a livello europeo come un segnale dell'avanzata di movimenti populisti che si oppongono all'euro, e ci sarà da parte dell'Europa "una forte reazione positiva, gli effetti sui mercati potranno attenuarsi"; al contrario, prosegue, "se si rimane su un istituto europeo tale e quale a quello attuale, potranno esserci contraccolpi anche importanti su spread, mercati finanziari e titoli bancari".

(Giulio Piovaccari)

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