Saipem Algeria, pm rinnova richiesta giudizio per Scaroni, Eni ed altri

lunedì 20 giugno 2016 16:47
 

MILANO, 20 giugno (Reuters) - I pm di Milano Fabio De Pasquale e Isidoro Palma hanno rinnovato oggi al gup Manuela Scudieri, davanti alla quale si è aperta l'udienza preliminare dello stralcio del procedimento sulle presunte tangenti Saipem in Algeria, le richieste di rinvio a giudizio per corruzione internazionale nei confronti dell'ex AD e dell'ex responsabile per il Nord Africa di Eni Paolo Scaroni e Antonio Vella e della società Eni, nell'ambito della legge 231 sulla responsabilità penale delle persone giuridiche.

Lo hanno riferito fonti giudiziarie e legali.

Al centro della vicenda vi è l'acquisizione da parte di Saipem di sette contratti d'appalto in Algeria del commplessivo valore di 8 miliardi di euro, per i quali l'accusa sostiene siano stati pagati 198 milioni di euro di tangenti.

Tutti gli imputati hanno sempre respinto le accuse.

Il 'grosso' del procedimento è da tempo nella fase dibattimentale al Tribunale di Milano dopo il rinvio a giudizio nell'ottobre 2015 di Saipem e altre cinque persona fra le quali l'ex presidente Bruno Tali.

In quella occasione il gup Alessandra Clemente aveva prosciolto Scaroni, Vella ed Eni, ma il 24 febbraio scorso la Corte di Cassazione annullò quella decisione, rinviando gli atti a Milano perché fossero sottoposti a un nuovo giudice in una nuova udienza preliminare.

Le prossime date dell'udienza sono quindi state fissate per il 28 giugno e il primo luglio, quando toccherà agli interventi dei legali di parte civile e ai difensori.

(Emilio Parodi)   Continua...