PUNTO 1-Italia firmerà con Russia molti accordi a San Pietroburgo - Gentiloni

mercoledì 15 giugno 2016 16:58
 

(Aggiunge contesto su accordi)

ROMA, 15 giugno (Reuters) - L'Italia firmerà molti accordi con la Russia in settori non sottoposti a sanzioni in occasione del Forum economico di San Pietroburgo, al via domani.

Lo ha annunciato oggi il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, secondo il quale è "molto probabile" che l'Ue proroghi le sanzioni alla Russia.

"L'obiettivo della missione del premier (Matteo Renzi) a San Pietroburgo è di tenere vive, alimentare e se possibile rilanciare le nostre relazioni economiche: molti accordi verranno firmati in quella sede nei settori non sanzionati", ha detto Gentiloni al Question time alla Camera.

Il ministro ha sottolineato che Renzi al Forum di San Pietroburgo, per il quale partirà domani, "sarà l'ospite d'onore, tra virgolette: sarà l'unico leader di un paese occidentale a partecipare a questo che è l'appuntamento economico più importante per la Russia".

Del resto, ha argomentato Gentiloni, le difficoltà del nostro export verso la Russia non dipendono solo dalle sanzioni, come dimostra il fatto che si riscontrino anche in settori non sanzionati: "Concorrono, come e forse più delle sanzioni, altri fattori come il prezzo del petrolio".

Lo scorso dicembre l'Ue ha esteso fino al prossimo 31 luglio le sanzioni inflitte a Mosca per il ruolo svolto nella crisi ucraina.

"E' molto probabile che queste sanzioni vengano prolungate" visto lo stato di attuazione degli accordi di Minsk, ha spiegato Gentiloni. "L'Italia sta comunque insistendo perché a questa decisione si arrivi alla luce di una discussione politica, a sottolineare il fatto che l'Ue non è un ente erogatore di sanzioni, tanto meno di sanzioni automatiche".

Ieri Antonio Fallico, presidente dell'associazione Conoscere Eurasia che organizza il padiglione italiano al Forum, oltre che presidente di Banca Intesa Russia del gruppo Intesa Sanpaolo , ha detto che a San Pietroburgo verranno firmati accordi tra i due Paesi per "alcuni miliardi di euro".   Continua...