Zona euro, potenziali nuovi membri non soddisfano criteri ingresso - Bce

martedì 7 giugno 2016 13:13
 

FRANCOFORTE, 7 giugno (Reuters) - Nessuno dei sette potenziali nuovi membri della zona euro soddisfa i criteri richiesti per accedere al blocco della valuta unica, a causa di lacune economiche e legali, nonostante i considerevoli progressi compiuti negli ultimi anni.

E' quanto scrive la Banca centrale europea nel Rapporto sulla Convergenza, pubblicato ogni due anni.

Tutti i possibili nuovi Paesi membri, che per la maggior parte appartengono all'ex blocco comunista, hanno fatto solo modesti passi avanti, e nessuno di loro ha stabilito un obiettivo temporale per l'ingresso nell'euro, lasciando presumere che nessun Paese si unirà alla valuta unica da qui al 2020.

"Persistono incompatibilità riguardo l'indipendenza della banca centrale", si legge nel rapporto. "In aggiunta, in tutti i Paesi sotto esame, a eccezione della Croazia, ci sono incompatibilità riguardanti il divieto di finanziamento monetario", sottolinea Francoforte.

Un serie di Pesi ex-comunisti, tra cui Slovenia, Slovacchia, Estonia, Lettonia e Lituania, si sono aggregati alla compagine dell'euro negli ultimi sette anni. Ma i progressi compiuti da Paesi più grandi come Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca, sono stati limitati.

Romania, Croazia e Bulgaria sembrano essere i più avanti nel percorso: stanno infatti discutendo una roadmap per stabilire un obiettivo temporale per l'ingresso.

Per quanto riguarda i criteri economici richiesti, tutti i nuovi potenziali candidati stanno facendo relativamente bene. La maggior parte soddisfa i parametri di deficit, debito e inflazione.

Nel monitoraggio Bce è compresa anche la Svezia, che non sta discutendo l'ingresso nella valuta unica, cui secondo i sondaggi sono contrari i due terzi degli elettori.

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