Ue, divieto servizi Uber, Airbnb solo come "ultima istanza"

giovedì 2 giugno 2016 14:42
 

BRUXELLES, 2 giugno (Reuters) - Servizi come l'autonoleggio privato con autista offerto dalla app Uber o il sito internet per affittare casa Airbnb devono essere vietati solo in "ultima istanza", ha sancito oggi la Commissione europea mostrando un orientamento favorevole alla cosiddetta economia collaborativa, che mette in contatto consumatori e privati in via occasionale.

Nelle nuove linee guida presentate oggi, l'esecutivo comunitario ha detto che qualunque restrizione da parte dei governi europei a questi servizi online dovrebbe essere proporzionata all'interesse pubblico in gioco.

"Il divieto assoluto e le restrizioni quantitative dovrebbero essere usati come misure di ultima istanza", si legge in una nota della Commissione.

Le nuove linee guida rappresentano una buona notizia per Uber e Airbnb, banditi da alcune città perché considerati concorrenza sleale rispetto a business tradizionali come i taxi e gli alberghi, soggetti ad autorizzazioni e licenze.

Secondo la Commissione, i servizi offerti dalle 'app' dovrebbero essere soggetti a tassazione come gli altri operatori di settore ma non obbligati ad adempiere a ulteriori obblighi, se si limitano a essere intermediari tra il consumatore e chi offre il servizio.

Sia Airbnb che Uber sono nati sulla scena web di San Francisco e hanno affrontato, sia negli Usa che in Europa, il muro degli operatori tradizionali, in particolare i tassisti.

Secondo il vice presidente della Commissione, Jyrki Katainen, dallo sviluppo dell'economia collaborativa potrebbe nascere la nuova start up europea, valutata oltre 1 miliardo di dollari.

"Il nostro ruolo è quello di incoraggiare un sistema di regole che consenta lo sviluppo di nuovi modelli economici proteggendo i consumatori, le condizioni del lavoro e assicurando una equa imposizione fiscale", ha precisato.

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