Bpm-B.Popolare attendono ok Bce, strada stretta per ulteriori modifiche -fonti

giovedì 3 marzo 2016 20:25
 

MILANO, 3 marzo (Reuters) - Il progetto di integrazione tra Bpm e Banco Popolare attende il via libera della Bce dopo le ultime limature che sembrano lasciare poco spazio per altre mediazioni.

La Bce ha chiesto ulteriori sforzi rispetto al piano originario, ponendo in particolare dei paletti relativi alla gestione delle sofferenze e alla governance, spiegano alcune fonti vicine alla situazione.

Dopo l'ultimo incontro del mese scorso le banche hanno valutato le richieste e inviato le contro-deduzioni e al momento non sono previsti nuovi incontri a Francoforte.

"Il pallino è in mano alla Bce, il piano è stato rivisto in base alle loro richieste e l'impressione è che ci sia poco spazio per nuove modifiche da parte delle banche", dice una fonte.

Se da Bce dovessero arrivare segnali negativi su questa nuova proposta il percorso dell'integrazione potrebbe prendere una strada decisamente in salita.

Le fonti confermano le indiscrezioni stampa secondo cui il piano è stato presentato da alcuni dirigenti della Banca d'Italia alla Bce.

I tempi per il via libera non sono definiti ed essendo la prima operazione di M&A al vaglio della Vigilanza Unica "non ci procedure già consolidate", sottolinea una fonte.

Per far fronte al problema delle sofferenze (a livello netto pari a 8 miliardi totali per le due banche) i due istituti hanno escluso di ricorrere ad un aumento di capitale e sui tempi di smaltimento, in maniera graduale, la soluzione al vaglio prevede un orizzonte di due anni e mezzo, la metà degli anni ipotizzati nel piano originario.

Sul capitolo governace la Bce ha chiesto una struttura più snella, con non più di 15 membri mentre le banche avevano previsto un board con 19 membri. Uno dei temi più delicati e che a Francoforte guardano con molte perplessità, riguarda la creazione di una Bpm Spa, autonoma sotto il nuovo gruppo. Originariamente il piano prevedeva una autonomia fino a sei anni e la nuova proposta è stata ridotta a tre anni.   Continua...