Mps, da Riesame no sequestro 30 mln a Baldassarri, domani verso riunione udienze

giovedì 3 marzo 2016 17:47
 

MILANO, 3 marzo (Reuters) - Il Tribunale del Riesame di Milano ha rigettato l'appello della procura di Milano contro il no del gip al sequestro preventivo di 30 milioni di euro nei confronti dell'ex responsabile area finanza di Mps Gianluca Baldassarri, fra gli imputati del procedimento sulla ristrutturazione del derivato Alexandria, posseduto da Mps attraverso un contratto stipulato con Nomura.

Lo si evince dall'ordinanza del Tribunale del Riesame, che Reuters ha potuto leggere.

L'accusa sostiene che attraverso Alexandria gli allora vertici di Mps abbiano occultato nel 2009 220 milioni di perdite, e con l'operazione al centro del procedimento per falso in bilancio e aggiotaggio Nomura abbia tratto un profitto di oltre 440 milioni di euro.

I giudici del Tribunale, confermando la decisione del gip, hanno però bocciato la richiesta di sequestro della procura a Baldassarri, assistito dall'avvocato Massimo Montesano, per il difetto di un "nesso di pertinenzialità diretta ed immediata tra ciò che era stato qualificato come il profitto ed i reati contestati".

Ora la procura avrà la possibilità di ricorrere in Cassazione.

Domani intanto, davanti al gup Livio Cristofano, sono state fissate sia l'udienza preliminare già in corso da novembre sulla vicenda di "Alexandria" relativamente al solo bilancio 2009, sia l'avvio di quella relativa alle operazioni "Fresh", "Santorini" e "Alexandria", per le quali la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per 13 persone oltre alla stessa banca senese, a Nomura e a Deutsche Bank.

E' attesa la riunione dei due procedimenti in un'unica udienza preliminare.

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