BORSE ASIA-PACIFICO estendono guadagni dopo balzo vigilia

giovedì 3 marzo 2016 08:48
 

INDICE                        ORE  8,27    VAR %    CHIUS. 2015
 ASIA-PAC.                     394,12       1,10     411,31
 TOKYO                         16.960,16    1,28     19.033,71
 HONG KONG                     19.906,55    -0,48    21.914,40
 SINGAPORE                     2.783,52     2,07     2.882,73
 TAIWAN                        8.611,79     0,79     8.114,26
 SEUL                          1.958,17     0,55     1.800,75
 SHANGHAI COMP                 2.859,92     0,36     2.850,71
 SYDNEY                        5.081,12     1,19     5.295,86
 MUMBAI                        24.527,64    1,17     26.117,54
 3 marzo (Reuters) - Sui mercati azionari dell'area Asia-Pacifico sembra stia
tornando il sereno, solo Hong Kong con il segno meno, dopo la diffusione dei
positivi dati sull'andamento dell'economia Usa. Un altro fattore di stimolo è
venuto dalla risalita dei prezzi delle materie prime che ha tonificato i
comparti minerari, ma che, in alcune borse, ha esteso il suo effetto anche ad
altri settori.
    L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle 8,30 circa
cresce dell'1,11%. La borsa giapponese ha chiuso in rialzo dell'1,28%.
    Gli indici cinesi  consolidano le posizioni dopo i forti
rialzi di ieri e rimangono in attesa della riunione annuale del parlamento
cinese al via sabato. Gli analisti comunque restano divisi fra chi pensa che
"l'attuale fiducia degli investitori rimanga fragile" come Pan Shaochang di
Dongguan Securities e chi come Liao Bing, fondatore di una società di gestione
con sede a Shanghai, ritiene che "il venir meno della paura per la volatilità
dello yuan e l'aumento dei prezzi immobiliari indichino che il rischio nelle
borse cinesi si sia ridotto di molto".  
    HONG KONG si muove in controtendenza, al momento è in territorio
negativo. Si distinguono il comparto energetico che segna +0,67% e
quello dei titoli del settore minerario in crescita dello 0,88%. Prada 
cala del 0,86%. 
    SINGAPORE positiva, viaggia sopra il 2% in corso di seduta, al
seguito della risalita dei prezzi del petrolio. Fra gli investitori rimane però
ancora incertezza provocata dai deboli dati di crescita dell'area. L'attività
industriale nell'area di Singapore ha toccato il minimo degli ultimi tre anni in
febbraio e la fiducia dei consumatori tailandesi il mese scorso ha fatto segnare
il terzo calo consecutivo dell'indice.  
    SEUL chiude in rialzo toccando il massimo da dicembre. A stimolare
gli investitori la stabilizzazione dei prezzi delle materie prime che sembra
aver spinto verso l'acquisto di azioni. 
    A MUMBAI la borsa si muove in crescita sopra l'unità sostenuta
dagli acquisti di titoli delle aziende minerari e dell'auto.    
    SYDNEY chiude in territorio positivo, poco al di sopra del punto
percentuale, e segnando il massimo degli ultimi due mesi. A sostenere il mercato
il rincaro dei prezzi delle materie prime di cui hanno beneficiato i titoli
delle aziende minerarie. Un contributo è anche arrivato dal vicino mercato
neozelandese che ha visto in decisa crescita i titoli bancari.
    TAIWAN chiude in rialzo dello 0,8%, raggiungendo il massimo degli
ultimi tre mesi. I titoli del comparto dell'elettronica hanno guadagnato lo 0,4%
e i finanziari lo 0,3%. In evidenza i titoli di China steel e Innolux
 che hanno portato a casa un +3%. 
    
    
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