PUNTO 1-Editoria, accordo per fusione Espresso-Itedi, Exor avrà 5%, Fca esce da Rcs

mercoledì 2 marzo 2016 20:01
 

* Fca distribuirà a propri soci quota in nuovo gruppo e in Rcs

* Fusione sarà perfezionata entro primo trimestre 2017 (Aggiunge altri dettagli da comunicati)

MILANO, 2 marzo (Reuters) - Il gruppo editoriale L'Espresso e Itedi, controllata da Fiat Chrysler, hanno firmato un memorandum d'intesa finalizzato alla creazione di un gruppo leader nell'editoria italiana mediante fusione per incorporazione di Itedi, editrice de La Stampa, con Espresso.

Fca uscirà inoltre da Rcs Media Group girando la sua quota del 16,7% ai propri azionisti. La Fiat della famiglia Agnelli è entrata in via Solferino nei primi anni Ottanta dopo il risanamento della casa editoriale a seguito dello scandalo P2. La crisi del settore sta spingendo verso la concentrazione degli editori e, difatti, gli Agnelli saranno azionisti di un gruppo più vasto anche se con una quota più piccola.

L'AD di Cir (controllante de L'Espresso) Monica Mondardini sottolinea che "con questa operazione il gruppo anticiperebbe il necessario processo di aggregazione del settore editoriale italiano".

La fusione avverrà sulla base di un concambio che sarà stabilito negli accordi definitivi, subordinatamente alla due diligence e ad altre condizioni.

Fca deterrà il 16% circa del capitale sociale del nuovo gruppo, mentre Ital Press holding (famiglia Perrone, altro socio di Itedi) ne avrà il 5%. A perfezionamento della fusione, Fca distribuirà l'intera partecipazione detenuta nel nuovo gruppo ai possessori delle proprie azioni ordinarie, così come distribuirà ai propri soci anche l'intera partecipazione detenuta in Rcs per concentrarsi nelle attività automobilistiche.

A sua volta Exor dismetterà la partecipazione nella società editrice del Corriere della Sera, che riceverà da Fca, entro il primo trimestre 2017. Stessa data anche per la conclusione prevista per l'intera operazione di riassetto.

Cir resterà azionista di controllo del nuovo gruppo editoriale con una quota di circa il 43%, Exor avrà il 5%. La società risultante dalla fusione resterà quotata alla Borsa Italiana con un flottante di circa il 36%. Sia Cir sia Exor definiranno un accordo per unire le loro due partecipazioni a seguito del perfezionamento della fusione.   Continua...