Intesa, fondi esteri al 65%, con monistico più facile loro presenza Cda-Bazoli

venerdì 26 febbraio 2016 11:23
 

TORINO, 26 febbraio (Reuters) - I fondi esteri rappresentano il 65% del capitale di Intesa Sanpaolo e grazie all'adozione del sistema di governance monistico, oggi al vaglio dell'assemblea straordinaria, potranno più facilmente avere posti nel Cda.

Lo ha detto il presidente del consiglio di sorveglianza Giovanni Bazoli nel corso dei lavori assembleari.

"Il sistema monistico ha il pregio di essere in linea con le migliori pratiche internazionali e può favorire la presenza di azionisti esteri nel board in una banca come la nostra in cui oggi il 65% del capitale è in mano ai fondi esteri", ha spiegato Bazoli.

Con il passaggio dall'attuale sistema di governance duale al monistico di stampo anglosassone, Intesa Sanpaolo avrà un unico Cda con un minimo di 15 e un massimo di 19 componenti che sarà nominato con l'assemblea ordinaria annuale del prossimo 27 aprile.

Tra i soci con più del 2% sono presenti nel capitale di Intesa BlackRock con il 4,89% e Norges Bank con il 2,52%.

(Gianluca Semeraro)

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