Eni, utile netto adjusted standalone trim4 a -0,20 mld, confermata cedola 0,80 euro

venerdì 26 febbraio 2016 08:32
 

MILANO, 26 febbraio (Reuters) - Il gruppo Eni chiude il quarto trimestre 2015 con una perdita netta adjusted (senza le componenti straordinarie) delle continuing operations di 0,20 miliardi, in peggioramento di 0,73 miliardi rispetto all'utile netto adjusted del quarto trimestre 2014 (0,53 miliardi).

Una nota aggiunge che è stato confermato il dividendo complessivo per l'anno a 0,80 euro per azione, con saldo di 0,40 euro che sarà messo in pagamento a partire dal 25 maggio con stacco cedola il 23 dello stesso mese.

Il comunicato spiega che i driver sono stati il calo dell'utile operativo e il maggior tax rate per effetto dell'incremento registrato nel settore E&P.

A seguito della cessione dell 12,5% di Saipem a Fsi (Cdp) lo scorso 27 ottobre e alle trattative in corso di definizione al 31 dicembre per un accordo con un partner industriale che, acquisendone una quota di controllo di Versalis, affianchi Eni nella realizzazione del piano industriale necessario per lo sviluppo del settore, la major ha inserito questi due asset fra le discontinued operations.

Di conseguenza nel quarto trimestre Eni ha registrato una perdita netta delle continuing operations di 6.891 milioni (7.793 milioni nell'intero esercizio) con un sensibile peggioramento rispetto all'esercizio precedente a causa della debolezza strutturale del mercato petrolifero che ha eroso la redditività operativa e il valore degli asset di Eni, si legge nella nota.

A livello consolidato la perdita netta di competenza degli azionisti Eni ammonta a 8.460 milioni nel quarto trimestre e a 8.821 milioni nell'esercizio, includendo anche la perdita di competenza Eni delle discontinued operations dovuta principalmente alle svalutazioni rilevate per allineare i net assets dei due disposal group, Saipem e Versalis, ai rispettivi fair value con un impatto complessivo di 1.969 milioni.

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