Moda Italia cresce e rende più di manifattura, regge confronto con Francia-R&S

martedì 23 febbraio 2016 15:24
 

* Margini alti e pochi debiti, moda stacca la manifattura

* Tesoretto di liquidità per Armani e Max Mara

* Mercato francese piu' grande e concentrato, ma stessa crescita

MILANO, 23 febbraio (Reuters) - L'industria della moda italiana batte la manifattura per tassi di crescita e solidità finanziaria e non ha nulla da invidiare, sotto questi aspetti, agli eterni rivali francesi.

E' quanto emerge dall'indagine annuale condotta da R&S di Mediobanca, che ha preso in esame le 143 aziende italiane del settore con almeno 100 milioni di fatturato (nel 2014) con un approfondimento sulle prime quindici, che da sole valgono il 54% delle vendite complessive e il 72% degli utili.

Tra queste spiccano per gli alti margini Moncler (29,8% l'Ebit margin 2014), Prada (19,9%) e Ferragamo (18,6%), che nel 2010 era ottava. Ferragamo e Moncler sono in cima alla classifica anche per redditività operativa (roi) e netta (roe), seguite da Armani e Prada.

In media nel 2014 le top 15 esprimevano un rapporto Ebit/fatturato del 12,3%, il doppio dei grandi gruppi manifatturieri quotati (9,3% la media di tutto il sistema moda).

Dal 2010 al 2014 le aziende della moda hanno doppiato quelle manifatturiere anche per tassi di crescita del fatturato (+30,8% le prime 15 contro +16,3%), trainato da export ed effetto cambi, e risultano più capitalizzate (23,4% i debiti sul patromonio netto nel 2014 contro 140,4%) e più liquide (118,2% la liquidità sul debito contro il 50,8%): a fine 2014 le 143 aziende analizzate avevano nel complesso quasi 9 miliardi di cassa, con Max Mara e Armani sedute rispettivamente su un tesoretto da 900 e 560 milioni.

Dal confronto con la moda francese emergono ovviamente le diverse dimensioni del mercato (56,1 miliardi il fatturato delle prime dieci francesi contro i 23,4 miliardi delle prime dieci italiane), ma i tassi di crescita del fatturato sono simili (intorno a +33% i ricavi delle prime dieci aziende nei due paesi tra 2010 e 2014) e addirittura migliore risulta la situazione patrimoniale-finanziaria: 24,8% i debiti sul patrimonio per le dieci big italiane contro il 35,5% delle francesi, 107,2% la liquidità sui debiti contro il 41,5%.   Continua...