Telecom Italia, dati deboli e poche prospettive m&a, riduce personale

martedì 16 febbraio 2016 20:32
 

MILANO, 16 febbraio (Reuters) - Telecom Italia chiude il 2015 con risultati in linea con le attese, ma giudicati deboli dagli analisti, mentre si raffreddano le speculazioni sul fronte m&a.

Il gruppo promette di migliorare i target finanziari nel triennio 2016-18 attraverso azioni sui costi.

E nelle slide della presentazione del piano si parla di uscite volontarie per 3.300 dipendenti al 2018, utilizzando la legge Fornero sui prepensionamenti.

Il gruppo prevede anche contratti di solidarietà che corrispondono a esuberi per 2.600 persone.

Gli analisti sottolineano in positivo l'aumento, anche se solo dello 0,1% dei ricavi del settore mobile, dopo anni di contrazione, e in negativo il target sul rapporto debito Ebitda previsto sotto quota 3 nel 2018, mentre i concorrenti viaggiano intorno a quota 2.

Il target sul debito è poi legato, tra l'altro, alla cessione della società delle torri Inwit, per la quale si prevedono progressi in 4-6 settimane, ma anche alla cessione di Telecom Argentina che l'AD Marco Patuano "spera di portare a termine nel corso dell'anno".

Sui conti del 2015 ovviamente non si parla di dividendo alle ordinarie, mentre per le risparmio ci sarà il minimo previsto dallo statuto. Per la loro conversione in ordinarie non ci sono le condizioni di mercato.

Il fronte m&a che si sta raffreddando da tempo e oggi arrivano ulteriori conferme in questa direzione.

Per l'acquisizione di Metroweb, Marco Patuano dice che sono in corso colloqui con la Cassa Depositi e Prestiti, azionista di riferimento in modo indiretto, ma che non bisogna ostinarsi se non ci sono le condizioni per un accordo.   Continua...