February 9, 2016 / 5:33 PM / a year ago

Generali, Bolloré sfida vecchia guardia in ricerca Ceo

4 IN. DI LETTURA

* Greco lascia Generali con il nuovo piano incompleto

* Cfo, AD Italia favoriti per successione -fonti

* Bolloré a favore di francese Donnet -fonti

di Gianluca Semeraro e Pamela Barbaglia e Stephen Jewkes

MILANO/LONDRA, 9 febbraio (Reuters) - Vincent Bolloré sta facendo sentire il suo peso sulle società italiane sfidando la vecchia guardia nella scelta del sostituto di Mario Greco nel ruolo di Ceo Generali.

Greco può avere diretto la svolta degli ultimi tre anni con il conseguente raddoppio del valore del titolo, ma lascia la prima compagnia d'assicurazioni italiana senza un chiaro successore, una base di capitale inferiore a quella dei concorrenti, una strategia di crescita non testata e gli investitori irrequieti.

Bolloré, azionista chiave di Mediobanca a sua volta primo socio di Generali, vuole dire la sua nella decisione su chi dovrà affrontare queste sfide, secondo fonti vicine alla situazione.

Bolloré non è stato disponibile per un commento.

La ricerca di equilibrio fra le richieste divergenti degli investitori non è una novità per Generali ma finora le dispute sono state un affare italiano.

La presenza di Bolloré sfida gli altri principali soci che includono Leonardo Del Vecchio, Francesco Gaetano Caltagirone, De Agostini. Nessuno dei tre ha commentato.

Anche se i soci sembrano orientati a un candidato interno, ci sono divisioni sul fatto che il ruolo vada al Cfo Alberto Minali o al responsabile dell'Italia Philippe Donnet, per le fonti. "(Bolloré) vuole un francese a capo di Generali, cioè Philippe Donnet", dice una delle fonti. Nessun commento nè da Generali nè dai due manager.

Un Quarto Del Lavoro

L'uscita a sorpresa di Greco ha suscitato il timore che potrebbe essere difficile attirare e tenere la persona giusta per accrescere il patrimonio e i dividendi nell'era delle nuove norme di Solvency II.

Secondo una fonte, gli istituzionali premono per Minali.

Se le differenze di opinione non saranno colmate, ci sono già voci di un compromesso che vedrebbe i poteri esecutivi divisi fra due persone, secondo due fonti.

Chiunque prenda il ruolo di Greco, dovrà essere veloce nel convincere gli investitori che il business procede sulla sua strada e che il piano strategico di Greco può essere attuato.

Dopo il primo piano industriale terminato in anticipo, Greco ha ammesso di lasciare con solo un quarto del lavoro fatto, e la nuova fase che punta sul business retail in Europa è stata varata solo lo scorso anno.

Il fatto che le trattative sul rinnovo del contratto di Greco siano andate avanti per mesi ha portato alcuni a concludere che differenze sulla strategia, piuttosto che sullo stipendio, siano alla base della sua decisione di lasciare Trieste.

Al contrario dei rivali Allianz e Axa, Generali deve ancora rendere noto il suo ratio Solvency II approvato e alcuni investitori sono preoccupati per il focus su mercati a crescita lenta in Europa, come la Germania, così come per la sua esposizione ai titoli di Stato italiani.

"Greco ha lasciato Generali in una situazione precaria con una delle basi di capitali più deboli e alti rischi su investimenti. I prossimi due anni saranno molto difficili", afferma Bernstein in uno studio.

(hanno collaborato Gwenaelle Barzic, Stefano Bernabei e Valentina Za)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below