Unicredit chiede a ex-vertici Fonsai risarcimento per 125 mln

martedì 9 febbraio 2016 16:35
 

TORINO, 9 febbraio (Reuters) - Unicredit ha chiesto un risarcimento del danno patrimoniale pari a 125 milioni di euro, oltre a danni di immagine da quantificare, agli ex-vertici di Fonsai nell'ambito del processo per falso in bilancio e aggiotaggio nei confronti di Salvatore e Jonella Ligresti, oltre a tre ex-manager del gruppo assicurativo.

Gli imputati, che erano stati arrestati nel luglio 2013, sono accusati di aver occultato ai mercati un buco nella riserva sinistri di circa 600 milioni di euro, la cui mancata comunicazione avrebbe danneggiato almeno 12.000 risparmiatori in vista degli aumenti di capitale avvenuti dopo il 2010.

"La banca è stata raggirata", ha detto in aula l'avvocato Valentino Fracasso, legale di Unicredit, ricordando che l'istituto di credito ha investito nel primo aumento di capitale 170 milioni e nel secondo 61 milioni, per un totale di 231 milioni in poco meno di due anni.

L'avvocato ha sottolineato che se la banca fosse stata a conoscenza della reale situazione della società non avrebbe messo un solo euro e che per Premafin, allora controllante di Fonsai, era importante che Unicredit investisse, "perché il mercato avrebbe seguito un soggetto istituzionale che all'epoca era il secondo istituto di credito del paese".

Ricordando che Unicredit è poi uscita dalla società nel 2013, vendendo il suo pacchetto per 106 milioni, la banca chiede come risarcimento danni la differenza con l'investimento da 231 milioni fatto, per un totale di 125 milioni, o in subordine di 96,8 milioni, cifra calcolata dai consulenti tenendo conto in primis della differenza tra il rendimento effettivo e il rendimento atteso dell'investimento.

L'avvocato ha aggiunto anche la richiesta di risarcimento del danno reputazionale, per una cifra non inferiore a 150.000 euro, perché il fattore più evidente all'esterno è stato che "la banca ha sbagliato investimento tirandosi dietro legioni di piccoli risparmiatori".

(Ilaria Polleschi)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia