Ue, non chiaro a chi spetti vigilare su stabilità finanziaria - Vinals (Fmi)

venerdì 5 febbraio 2016 14:22
 

LONDRA, 5 febbraio (Reuters) - Nel caso dell'Unione europea non è chiaro quale sia l'autorità preposta alla supervisionare della stabilià finanziaria, dal momento che si sono create una serie di nuove istituzioni che sembrano avere ciascuna un proprio specifico mandato.

Lo dice Jose Finals, responsabile per il dipartimento dei mercati monetari e di capitale del Fondo monetario internazionale.

Dai tempi della crisi finanziaria del 2007/09, occasione in cui i contribuenti sono stati chiamati al salvataggio di molti istituti di credito, la Ue ha introdotto un'ampia gamma di riforme come quella sulla supervisione Bce sui principali istituti di credito della zona.

A Bruxelles è stato istituito inoltre un nuovo consiglio per far fronte a eventuali collassi di banche della zona euro, mentre la Ue porta avanti l'integrazione del mercato dei capitali.

"Oltre al progetto di unione bancaria e del mercato dei capitali c'è qualcosa che non riesco a capire" dice l'esponente Fmi a una conferenza finanziaria.

"A chi spetta di vigilare sulla stabilità finanziaria? Chi ne ha la facoltà? E' una situazione frammentata: su alcuni elementi vige il supervisore nazionale, su altri la Bce" aggiunge.

Diverse autorità hanno competenze diverse, spesso tra loro in contrasto, dal momento che ciascuna ha un proprio mandato.

"Credo questo sia un punto di debolezza, qualcosa che va risolto" conclude.

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