SINTESI-Bpm-Banco Popolare in rampa di lancio, febbraio mese decisivo

sabato 30 gennaio 2016 15:57
 

di Gianluca Semeraro e Andrea Mandalà

TORINO, 30 gennaio (Reuters) - I tempi per la prima aggregazione tra banche popolari, a un anno dalla riforma del governo Renzi, sono maturi con Bpm -Banco Popolare in rampa di lancio anche se dalla popolare milanese arrivano ancora oggi inviti alla cautela vista la complessità delle trattative e la molteplicità dei dettagli da definire.

Intanto Ubi Banca, l'altra grande attesa protagonista della nuova stagione di fusioni, continua a strizzare l'occhio a Bpm pur consapevole di essere dietro la concorrente veronese, e nel contempo non chiude la porta a un'eventuale integrazione con Mps.

A febbraio si potranno scoprire le carte. Sui tempi di un'aggregazione Bpm-Banco popolare, infatti, l'AD del gruppo veronese Pier Francesco Saviotti ha pronosticato, a margine del 22° Congresso Assiom/Forex di Torino, "al massimo un mese".

E anche l'AD di Bpm, Giuseppe Castagna, sempre dal Congresso Assiom/Forex, ha ribadito che il mese di febbraio sarà quello decisivo. "Il tempo è maturo ma il diavolo sta nei dettagli", ha detto.

Con il Banco Popolare "stiamo stringendo per capire se il matrimonio si può fare", ha spiegato Castagna ma, a differenza del collega di Verona, parla ancora di due strade possibili e, più cautamente, non esclude una terza via standalone, nel caso in cui "non si fa niente perchè non si trova un accordo".

Invece l'idea di una fusione a tre che vedrebbe Ubi e Bpm unirsi a Mps, uno dei temi affrontati nell'incontro di qualche giorno fa con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, non trova il gradimento del banchiere. "Non complichiamoci la vita. Abbiamo sempre escluso, perchè c'è un rischio di 'execution' molto forte, che si potesse pensare a un'aggregazione a tre, anche quando i tre non contenevano Mps", ha detto Castagna a questo proposito.

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