Acsm-Agam, A2A deve valutare se comprare ancora, no trattative - sindaco Monza

lunedì 1 febbraio 2016 10:58
 

MILANO, 29 gennaio (Reuters) - Spetta ad A2A decidere se comprare altre azioni Acsm Agam mentre, per quanto riguarda l'ipotesi di una fusione con la superutility lombarda, al momento non ci sono trattative in corso, ma è evidente che un'operazione di questo tipo comporterebbe il lancio di un'Opa.

A dirlo è il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, in alcune dichiarazioni rilasciate a Reuters.

"Il comune di Monza ha deciso di vendere fino a un terzo delle quote detenute in Acsm-Agam. Abbiamo ceduto un primo 2% ad A2A per allinearci a Como", spiega il sindaco del comunale brianzolo.

Con l'operazione annunciata a fine dicembre Monza è scesa al 27,1% nella multiutility locale e, per allinearsi alla quota di Como (24,8%), può ancora cedere un altro 2,3%. "Se A2A vuole comprare ancora, lo devono decidere loro", aggiunge Scanagatti che rileva come, per scendere ancora nel capitale di Acsm-Agam, occorre una modifica dei patti parasociali.

A2A si è portata al 23,9% del capitale della società, vicina alla quota detenuta dal comune di Como, ed esprime anche l'AD. Alla luce dell'acquisizione, appena portata in porto, del 51% di Linea Group, il colosso lombardo non ha fatto mistero di voler puntare anche sulla più piccola Acsm-Agam per espandere la propria presenza in Lombardia.

"Al momento non ci sono trattative in corso. E' evidente che se Milano e Brescia vogliano realizzare una fusione con Acsm-Agam devono poi lanciare l'Opa", dice il sindaco.

(Giancarlo Navach)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia   Continua...