28 gennaio 2016 / 11:40 / 2 anni fa

PUNTO 1-Google, Gdf Milano contesta evasione 227 mln euro attraverso Google Ireland

(Aggiorna con fonte che spiega contenuto contestazioni, commento Google, contesto)

MILANO, 28 gennaio (Reuters) - La Guardia di Finanza di Milano ha notificato un verbale di constatazione ai vertici di Google in cui si quantifica in 227 milioni di euro l‘ammontare che la società Usa avrebbe evaso al Fisco italiano tra il 2009 e il 2013 tramite la sua controllata irlandese Google Ireland ltd.

E’ quanto hanno riferito fonti investigative spiegando che le Fiamme gialle metteranno i risultati della verifica fiscale a disposizione della procura del capoluogo lombardo che lo scorso febbraio ha avviato un‘indagine nei confronti della società irlandese del motore di ricerca, con l‘ipotesi di reato di dichiarazione fraudolenta.

GOOGLE: RISPETTIAMO NORME FISCALI

Google, attraverso un suo portavoce, ha commentato la notifica della contestazione affermando che la società “rispetta la normativa fiscale di tutti i Paesi in cui opera e continua a collaborare con l‘Autorità”.

Una fonte a diretta conoscenza del dossier spiega che, al termine dell‘accertamento, il Nucleo Tributario della Guardia di Finanza contesta a Google Ireland ltd una sua “stabile organizzazione occulta in Italia”.

I RILIEVI DELLA GDF

Nell‘ambito di questa contestazione vengono mossi due rilievi. Primo rilievo: a fronte di ricavi complessivi accertati in Italia dal 2009 al 2013 per oltre un miliardo di euro, la Finanza sostiene che la società non ha dichiarato un reddito imponibile di circa 100 milioni. L‘imposta Ires che si ritiene quindi evasa (il 27%) è di circa 27 milioni. Secondo rilievo: i finanzieri imputano la mancata applicazione di ritenute sulle royalties corrisposte alle società estere (di Google). Queste ritenute, a fronte di circa 600 milioni, vengono calcolate in circa 200 milioni. Da qui, la cifra complessiva contestata di 227 milioni.

La fonte precisa che questa della Gdf è una contestazione e non un accordo, come invece era quello raggiunto da Apple con l‘Agenzia delle Entrate a fine anno.

Questo accertamento andrà ora tutto all‘Agenzia delle Entrate che contatterà Google e vedrà se ci sono i margini per un “accertamento con adesione”.

A 227 MLN SI AGGIUNGERANNO INTERESSI E SANZIONI

La fonte precisa ancora che questi 227 milioni non sono nemmeno ancora il conto definitivo, che spetta invece all‘Agenzia delle Entrate, la quale dovrà calcolare e aggiungere sia gli interessi sia le sanzioni. “Si tratta di cifre che potrebbero essere molto consistenti”, sottolinea la fonte.

L‘accertamento infine, conclude la fonte, verrà inviato anche alla procura di Milano, a supporto dell‘inchiesta penale in corso nei confronti dei dirigenti di Google Ireland ltd.

Il pool reati finanziari coordinato dal procuratore aggiunto Francesco Greco sta conducendo una serie di indagini fiscali simili, oltre che su Apple e Google, anche su società come Amazon.

Intervenendo sulla vicenda, a margine di un convegno organizzato a Milano, Rossella Orlandi, direttrice dell‘Agenzia delle Entrate, ha detto: “Non faccio dichiarazioni su un‘operazione in corso, la Guardia di Finanza sta notificando un verbale frutto di un lungo lavoro. Non abbiamo incontrato la società e non ho idea di cosa succederà”.

(Emilio Parodi)

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