Saipem, con aumento iperdiluitivo crollano diritti, effetto rarità sul titolo

lunedì 25 gennaio 2016 18:14
 

di Giancarlo Navach

MILANO, 25 gennaio (Reuters) - Il primo giorno dell'aumento di capitale da 3,5 miliardi di euro di Saipem si chiude con un crollo dei diritti e un balzo delle azioni, ma, se si sommano i prezzi di entrambi, il titolo termina la seduta odierna nuovamente in profondo rosso a Piazza Affari.

L'andamento è quello che si ripropone ogni volta che una società vara un aumento di capitale iperdiluitivo. La forte sproporzione fra numero di azioni attuale e capitale ad aumento finito comporta un effetto rarità per le azioni in circolazione e ostacola arbitraggi e scambi tecnici.

Le ordinarie, in asta di volatilità per tutta la seduta, segnano una quotazione finale in rialzo del 18,5%, mentre i diritti, che non sono riusciti a fare prezzo per tutta la giornata, chiudono in calo del 20%. La somma dei due prezzi - 0,627 euro da 0,529 rettificato il primo e 2,94 euro da 3,674 il secondo - è pari a 3,567 euro, in calo del 15% circa rispetto alla chiusura di venerdì a 4,20 euro.

L'aumento è assistito da un consorzio di garanzia mentre hanno già detto che faranno la loro parte i soci Eni (30,4%) e il Fondo strategico italiano della Cdp, che proprio venerdì ha reso noto di avere rilevato il 12,5% di Saipem da Eni a un prezzo di 8,39 euro per azione, più del doppio di quello espresso attualmente dal mercato, per un incasso a vantaggio di Eni di 463,2 milioni.

"Il momento scelto per l'aumento è pessimo, anche alla luce dell'andamento negativo del prezzo del petrolio e molti investitori stanno decidendo di vendere i diritti perché hanno già perso tanto su questo titolo", osserva un analista di una banca d'affari italiana.

A pesare sul titolo anche quanto emerso dal prospetto dell'aumento: la società ha tagliato le stime di ricavi per il 2015 e potrebbe rivedere il piano quadriennale qualora i prezzi del petrolio dovessero restare ai bassi livelli attuali. I ricavi per lo scorso anno sono ora attesi fra 11 e 12 miliardi rispetto alla stima precedente di circa 12 miliardi.

Un altro analista rileva che un po' di sollievo potrebbe arrivare dai contratti che l'azienda firmerà stasera con l'Iran. Secondo una fonte si tratta di un contratto per realizzare un gasdotto di 2.000 chilometri per un valore della commessa di 4-5 miliardi di dollari.

L'aumento prevede che vengano offerte in opzione fino a un massimo di 9,67 miliardi di azioni nel rapporto di 22 nuove azioni ogni 1 azione ordinaria e/o risparmio posseduta a un prezzo di emissione pari a 0,362 euro per azione. Il prezzo di sottoscrizione rappresenta uno sconto del 37% sul Terp (prezzo teorico dopo lo stacco del diritto) delle azioni ordinarie Saipem. I diritti di opzione saranno esercitabili dal 25 gennaio all'11 febbraio.   Continua...