Versalis, adesione sciopero sfiora 90% per sindacati, chiedono intervento Cdp

mercoledì 20 gennaio 2016 18:38
 

MILANO, 20 gennaio (Reuters) - Allo sciopero odierno indetto dai sindacati confederali contro la vendita di Versalis e la discesa nel capitale di Saipem da parte di Eni l'adesione è stata intorno al 90% negli stabilimenti petrolchimici di Porto Marghera, Brindisi, Ferrara, Ragusa, Priolo, Ravenna e Mantova.

E' quanto rendono noto i sindacati dei chimici Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil che chiedono a Eni di togliere dal tavolo la proposta di vendere la società al fondo SK Capital e ribadiscono che l'unica soluzione è quella di fare entrare un investitore a lungo termine, come la Cdp, al fianco di Eni.

"Alcuni consulenti di questo fondo sono in giro per gli stabilimenti di Versalis, da Priolo a Brindisi. Lo abbiamo detto a chiare lettere al Governo: SK Capital è troppo debole per acquisire Versalis, è una soluzione rabberciata e il rischio vero è che la indebiti", sottolina Emilio Miceli, segretario generale della Filctem-Cgil. "Occorre un investitore a medio e lungo termine, come potrebbe essere la Cassa depositi e prestiti", aggiunge.

Eni ha più volte ribadito la necessità di cercare un partner per Versalis in cui l'azienda manterrà comunque una partecipazione significativa.

Giuseppe Farina, segretario confederale della Cisl, dice che "Eni e Governo debbano decidere diversamente assumendo una posizione più chiara che confermi il piano industriale di trasformazione della chimica di base verso la chimica verde così come abbiamo concordato con Versalis e con Eni e trovando le risorse necessarie perché questo progetto possa andare fino in fondo".

(Giancarlo Navach)

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