January 15, 2016 / 3:46 PM / 2 years ago

Telecom Italia, basso profilo grandi fondi garantisce nomine Vivendi - verbali

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MILANO, 15 gennaio (Reuters) - I grandi fondi si sono presentati con piccole quote all'assemblea Telecom Italia di metà dicembre, consentendo al primo azionista Vivendi di sancire il primato sul gruppo telefonico, nominando quattro suoi rappresentanti nel consiglio di amministrazione.

All'assemblea di dicembre quasi il 9% del capitale, sul totale presente (55,7%), si è schierato a fianco di Vivendi, che deteneva il 20,5%, nella nomina dei suoi rappresentanti.

Le delibere per l'allargamento del consiglio e la nomina dei rappresentanti sono passate con voti favorevoli pari al 53% circa dei presenti, quella sullo svincolo dall'obbligo di non concorrenza per i consiglieri è stata bocciata perchè si è fermata al 49,7% dei presenti.

In precedenza JP Morgan e Fidelity erano stati citati come firmatari di una lettera del comitato dei gestori di inizio dicembre, che avanzava una serie di dubbi sull'opportunità della nomina di rappresentanti del gruppo francese in consiglio.

Ecco il voto espresso dai principali azionisti nelle due delibere su allargamento del cda e sui nomi proposti, secondo i verbali dell'assemblea.

Blackrock, che a maggio 2015 era presente con il 4,8% del capitale e ha chiesto l'esenzione di comunicare sotto il 5%, vota contro, ma solo con lo 0,61%.

JP Morgan, che oggi ha comunicato di detenere il 4,8%, boccia la proposta dei francesi, ma con lo 0,55%.

Fidelity, che storicamente ha avuto una quota tra l'1 e il 2% appare con alcuni fondi allo 0,2% circa tra i favorevoli e con altri pari allo 0,3% circa tra i contrari.

Tra i contrari spiccano anche il fondo del governo norvegese con l'1,1% e Thornburg con quasi il 2%.

I fondi italiani sono presenti con Anima (0,4%), Mediolanum (0,1%) e Arca (0,1%), che bocciano la richiesta dei francesi.

Tiene un basso profilo anche People' Bank of China, che secondo Consob detiene il 2,08% del capitale, ma vota contro con un modestissimo 0,02%.

Tra i sostenitori di Vivendi emergono: Edmond de Rothschild con lo 0,9% circa, Metropole e Vanguard con lo 0,8%, Jericho Capital con lo 0,7%, Invesco Funds con lo 0,5%.

Anche Edmond de Rothschild ha un comportamento non univoco. La società è presente con lo 0,4% circa tra i contrari, mentre i fondi, che hanno uno 0,9% circa, votano a favore di Vivendi.

Hanno seguito Rothschild anche investitori più piccoli.

La banca sottrae il suo appoggio sull'ultimo punto all'ordine del giorno, l'unico che vede Vivendi in minoranza, cioè la delibera che prevede l'esenzione dei consiglieri dall'obbligo di non concorrenza.

(Stefano Rebaudo)

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