PUNTO 1-Mps, chiusa inchiesta Milano, 13 indagati più banca, Nomura e Deutsche

giovedì 14 gennaio 2016 17:23
 

(aggiorna con nota procura)

MILANO, 14 gennaio (Reuters) - La procura di Milano ha notificato oggi l'atto di chiusura inchiesta del procedimento Mps per le operazioni "Fresh", "Santorini" e "Alexandria", che vede indagati gli ex vertici della banca senese Giuseppe Mussari e Antonio Vigni, gli ex direttore finanziario, responsabile Alm e responsabile area finanza Mps, Daniele Pirondini, Marco Di Santo e Gianluca Baldassarri, sei dirigenti di Deutsche Bank e due di Nomura, oltre alle società Mps, Deutsche (sede di Londra e sede centrale) e Nomura.

Lo riferisce un comunicato della procura e lo si evince dall'atto, che Reuters ha potuto leggere, dal quale emerge che i reati ipotizzati (per i bilanci dal 2008 al 2012), a vario titolo e per i diversi indagati, sono falso in bilancio, aggiotaggio, ostacolo alle autorità di vigilanza Banca d'Italia e Consob, e falso in prospetto.

Le tre società sono indagate per effetto della legge 231 sulla responsabilità penale delle persone giuridiche per reati ascritti a propri funzionari.

L'atto di chiusura indagini precede di norma la presentazione da parte della procura delle richieste di rinvio a giudizio, a meno che non intervengano fatti nuovi che portino i pm a richiedere l'archiviazione.

Non è stato possibile al momento avere un commento dai legali degli indagati e delle società, tutti contattati da Reuters.

Nelle 30 pagine dell'atto, i pm Giordano Baggio, Stefano Civardi e Mauro Clerici, elencano, anno per anno, bilancio per bilancio, consolidato e non, quelli che l'accusa ritiene essere "falsi contabili" e false informazioni al mercato e alle autorità di controllo per mascherare le reali perdite provocate dalle tre operazioni.

In estrema sintesi, secondo la procura l'operazione "Fresh 2008" per il reperimento delle risorse necessarie per acquisire Antonveneta (obbligazioni per l'aumento di capitale da un miliardo di euro riservato a Jp Morgan) era in realtà una sorta di prestito mascherato dissimulato nei bilanci, le operazioni "Alexandria" (con Nomura) e "Santorini (con Deutsche) due derivati occultati nei bilanci, con scambi "solo figurativi" di Btp, per nascondere perdite di diverse centinaia di milioni.

Nell'atto trovano posto anche le operazioni immobiliari "Chianti Classico" e "Casaforte", i cui effetti economici e patrimoniali gli allora vertici di Mps avrebbero occultato a Banca d'Italia e Consob.   Continua...