Cina, borse in rialzo dopo abbandono stop a scambi, yuan più forte

venerdì 8 gennaio 2016 09:17
 

SHANGHAI, 8 gennaio (Reuters) - I principali indici azionari della Cina oggi hanno registrato una crescita decisa dopo che Pechino ha abbandonato il meccanismo che aveva interrotto gli scambi per due volte questa settimana e che è stato accusato di esacerbare il sell-off, ottenendo l'effetto opposto a quello desiderato.

La banca centrale cinese, inoltre, ha fissato un midpoint più alto per la banda di oscillazione dello yuan sul dollaro per la prima volta in nove giorni di borsa, dopo che ieri ha consentito la più grande caduta della valuta negli ultimi cinque mesi, provocando un caos globale a livello di mercati azionari e valutari.

I mercati cinesi hanno avuto un inizio d'anno decisamente turbolento, caratterizzato da fixing dello yuan rispetto al dollaro in calo, due giorni di sospensioni degli azionari, indicatori macroeconomici negativi e le preoccupazioni circa l'incombente vendita di azioni da parte di soggetti che in precedenza avevano le mani legate.

Disattivato il meccanismo di blocco delle contrattazioni, l'ndice CSI300 e quello Shanghai Composite sono balzati del 2% circa.

L'indice CSI300 aveva perso circa il 12% nei primi quattro giorni dell'anno, annullando l'incremento fatto registrare nell'intero 2015.

"Il mercato è tornato alla normalità", sottolinea Tian Weidong, analista di Kaiyuan Securities. "Gli investitori possono acquistare e vendere come vogliono. Con il meccanismo dell'interruttore il mercato è stato soffocato".

Per calmare i mercati valutari, la banca centrale ha fissato il punto medio dello yuan <CNY = SAEC> a 6,5636 nei confronti del dollaro, rafforzando la divisa rispetto al livello di ieri (6,5646).

Lo yuan onshore <CNY = CFXS> ha recuperato terreno sino a 6,5874, mentre la valuta offshore <CNH = D3> si è indebolita dell'1,4% circa, a 6,6835, con il risultato che lo spread tra le due valute, ieri arrivato al 2% circa, si è ristretto.

"Mentre il mercato è stato lasciato con l'incertezza di quanto cadrà lo yuan, l'azione della banca centrale cinese è stata letta come un segnale che alla valuta cinese non sarà consentito di crollare", dice Yoshinori Shigemi, strategist di JP Morgan Asset Management.   Continua...