BORSA MILANO in rosso, si stabilizza dopo forte calo iniziale, giù banche

giovedì 7 gennaio 2016 13:06
 

MILANO, 7 gennaio (Reuters) - Piazza Affari prosegue in profondo rosso risentendo, al pari delle altre borse europee, delle tensioni a livello internazionale che appesantiscono il sentiment sui mercati.

A dettare il trend fin dall'avvio è il nuovo tonfo delle borse cinesi sulla scia delle nuova svalutazione dello yuan e i timori sempre più grossi sulla crescita dell'economia cinese.

Dopo il forte scossone iniziale la borsa milanese ha fatto vedere un tentativo di recupero ma rimanendo sotto quota 20.000 punti di Ftse Mib.

"Si stanno accumulando una serie di notizie negative che accrescono il clima di pessimismo, ma si sta vedendo un minimo di recupero" commenta un'operatrice ricordando anche il taglio delle stime delle Banca Mondiale sulla crescita globale ieri e la continua discesa dei prezzi del petrolio, oltre alla crisi diplomatica tra Iran e Arabia Saudita e l'annuncio della Corea del Nord di aver testato la bomba H.

L'operatrice aggiunge che ad alimentare la situazione di forte nervosismo in apertura dei mercati sono anche le incertezze di tipo tecnico-operativo dovute alla contrattazioni limitate delle borse cinesi rimaste aperte per soli trenta minuti dopo aver fatto scattare il meccanismo di interruzione automatica degli scambi dopo un calo del 7%.

Al lieve recupero dei mercati ha contributo invece i dati sulla fiducia della zona euro, in lieve miglioramento.

** Alle 12,50 circa l'indice FTSE Mib è in calo del 2,56% dopo avere perso oltre il 3% in avvio. Il FTSE All Share perde l 2,6%. Volumi per 1,6 miliardi di euro.

** In Europa l'indice FTSEurofirst scende del 3,3%, mentre a Wall Street i futures indicano una nuova seduta negativa.

** Le incertezze sui mercati pesano in particolare modo sul comparto dei finanziari, banche e risparmio gestito. Tra i primi pesanti MPS (-5,4%) e UNICREDIT (-3,9%).   Continua...