Cina mette restrizioni alla vendita di azioni in Borsa

giovedì 7 gennaio 2016 12:23
 

SHANGHAI/HONG KONG, 7 gennaio (Reuters) - L'autorità di vigilanza del mercato azionario cinese ha annunciato una serie di restrizioni sulla vendita di grossi quantitativi di azioni da parte dei principali azionisti delle società quotate nel tentativo di arrestare la discesa del mercato, anche se la decisione presa rischia di minare ulteriormente la fiducia del mercato.

Le restrizioni sono state annunciate dopo il nuovo tonfo del 7% registrato dalla Borsa di Shanghai, che ha innescato il nuovo blocco automatico delle contrattazioni.

Le vendite si spiegano anche con i timori per la scadenza venerdì del divieto sulla vendita di azioni imposto quest'estate.

I principali azionisti non potranno vendere oltre l'1% di una società quotata in tre mesi attraverso il sistema centralizzato di contrattazioni della borsa, spiega la China Securities Regulatory Commission (CSRC) sul proprio sito web.

Inoltre, i maggiori azionisti dovranno presentare i loro piani quindici sedute prima della vendita, secondo le regole che avranno effetto a partire dal 9 gennaio.

L'autorità di vigilanza spiega che le regole puntano ad evitare l'effetto di una "intensa e imponente" vendita di azioni delle società quotate da parte dei manager e dei principali soci, definiti come coloro che detengono oltre il 5% del capitale.

Le nuove regole "aiuteranno a stabilizzare le aspettative del mercato e ad allentare il panico", scrive ancora la Csrc.

Alcuni analisti mettono in evidenza che le restrizioni non si applicano alle azioni acquisite sul mercato secondario o sulle vendite fuori dal sistema centralizzato di contrattazioni, come i blocchi.

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