Italia, inflazione 2015 a +0,1%, in calo da tre anni - Istat

martedì 5 gennaio 2016 11:07
 

ROMA, 5 gennaio (Reuters) - L'inflazione italiana rallenta
nel 2015 per il terzo anno consecutivo, secondo i dati
provvisori di Istat.
    L'indice Nic dei prezzi al consumo sale infatti di 0,1 punti
percentuali a fronte del +0,2% registrato nel 2014.
    Nel mese di dicembre l'indice è rimasto stabile in termini
conginturali ed è salito di 0,1 punti su base annua, mentre la
mediana delle stime raccolte da Reuters indicava rispettivamente
+0,1% e +0,2%.
    L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni
energetici e degli alimentari freschi, scende a +0,6% dal +0,7%
di novembre. Al netto dei soli beni energetici l'inflazione
rallenta a +0,7% da +0,8%.
    I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza
registrano una flessione congiunturale di 0,2 punti e si
mantengono fermi su base annua.
    I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della
persona scendono dello 0,3% su mese e salgono dello 0,9% in
termini tendenziali.
    L'indice Ipca è salito nel 2015 di 0,1 punti a fronte del
+0,2% messo a segno l'anno precedente. A dicembre è sceso di 0,1
punti su mese ed è salito di pari misura su base annua.
    Di seguito, i dati per l'indice Nic:
    
                           dic 15  nov 15   ott 15
Variazione congiunturale     0,0     -0,4      0,2
Variazione tendenziale       0,1      0,1      0,3

Istat ha fornito i seguenti dati per l'indice Ipca (comprensivo
delle riduzioni temporanee di prezzo):
    
                          dic 15   nov 15   ott 15
Variazione congiunturale    -0,1     -0,5      0,5
Variazione tendenziale       0,1      0,1      0,3

Indici Nic per capitoli di spesa: su mese su anno:
    
                                 su mese   su anno
Alimentari e bevande non alc.       -0,3       1,2
Bevande alcoliche, tabacco          -0,1       2,8
Abbigliamento, calzature             0,0       0,5
Abitaz.,acqua,elettr.,combust.       0,0      -0,3
Mobili, articoli e domestici         0,0       0,4
Servizi sanitari                     0,0       0,4
Trasporti                           -0,1      -3,3
Comunicazioni                        0,9       0,2
Ricreazione,spettacoli,cultura       1,0       0,6
Istruzione                           0,0       1,3
Alberghi, ristoranti, bar           -0,3       1,1
Altri beni e servizi                -0,2       0,0
    
    
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