Cina, banca centrale e autorità borsa sostengono mercati dopo tonfo vigilia

martedì 5 gennaio 2016 08:36
 

SHANGHAI, 5 gennaio (Reuters) - Dopo l'ondata di vendite che ieri si è abbattuta sulla borsa di Shanghai e il tonfo dello yuan, con ripercussioni su tutti i mercati mondiali, oggi la Cina è intervenuta per placare il nervosismo, ma gli analisti mettono in guardia su possibili nuove violente oscillazioni dei prezzi.

Nei primi scambi l'azionario ha perso oltre il 2%, innescando timori di una seconda seduta all'insegna del 'panic selling' dopo il -7% della vigilia che aveva fatto scattare per la prima volta la sospensione automatica degli scambi, il cosiddetto 'circuit breaker'.

Tuttavia sia la banca centrale che l'autorità di borsa hanno reagito velocemente e i listini hanno recuperato terreno, con l'indice Shanghai Composite che ha chiuso in calo dello 0,3% e il paniere CSI300 delle maggiori società quotate a Shanghai e Shenzhen in rialzo dello 0,3%.

People's Bank of China (PBOC) ha operato una massiccia iniezione di liquidità sull'interbancario (20 miliardi di dollari, la più alta da settembre) e fissato un midpoint dello yuan più alto di quanto molti si attendessero.

La China Securities Regulatory Commission (CSRC), da parte sua, ha annunciato di aver allo studio delle regole per controllare le vendite di azioni da parte dei principali soci e top manager delle aziende quotate, nel tentativo di placare i timori dell'imminente scadenza delle limitazioni alle vendite per gli investitori istituzionali.

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