Mittel, piano strategico a febbraio, punta su "health care", venderà immobili

mercoledì 23 dicembre 2015 14:38
 

MILANO, 23 dicembre (Reuters) - La Mittel sotto la gestione di Rosario Bifulco sarà una società di private equity che investirà in società non quotate, rilevandone la maggioranza, mentre uscirà dall'immobiliare e dai titoli di aziende quotate in Borsa, come LivaNova, Intesa Sanpaolo e Ubi. Il nuovo piano strategico sarà presentato al mercato a febbraio.

A tracciare il futuro della holding di partecipazioni il neo AD nel corso dell'assemblea degli azionisti che lo ha oggi confermato alla quida del gruppo fino all'approvazione del prossimo bilancio il 30 settembre 2016.

"Sto predispondendo il piano strategico che intendo presentare al mercato a febbraio. La mia idea è che la Mittel torni a essere una holding di partecipazioni attiva sul mercato industriale in aziende non quotate con partecipaziono anche di maggioranza che poi potrebbe consolidare", ha spiegato Bifulco. Che poi ha aggiunto: "l'obiettivo è di creare un build up su alcuni di questi investimenti per avere uno sviluppo delle singole filiere".

Quindi definire qual è la missione della Mittel nei prossimi anni, attraverso alcuni punti fermi: "Semplificare la società che ha una serie di problemi di partecipazioni, di crediti frutto della gestione degli ultimi anni un po' comnplessa, poi ridurre i costi in linea con quelli di una holding di partecipazioni e trovare le risorse, uscendo dall'immobiliare, per sviluppare il private equity in aziende industriali in 14 settori", ha detto Bifulco.

Da questo punto di vista la società ha iniziato ad esaminare alcuni dossier soprattutto nel comparto del "Life science" e in particolare nell'health care in Italia. Il target sono aziende con un equity di 30 milioni e un ebitda inferiore ai 10 milioni con leva contenuta.

Infine, un occhio al debito, "ne abbiamo troppo a livello centrale e poco a livello periferico. Pensiamo di ristrutturarlo visto che è oneroso intorno al 6%".

Nessun problema con gli altri azionisti, in particolare con il principale, il gruppo Stocchi che detiene il 22,724%. "Stocchi l'ho visto una volta e ci ritroviamo".

(Giancarlo Navach)

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