Banche, nuove regole Ue su salvataggi rischiano ritorcersi su governi

martedì 22 dicembre 2015 16:48
 

* Dal 2016 in vigore il bail-in

* Contraccolpo politico dal trattamento dei risparmiatori italiani

* Vendite spregiudicate di bond potrebbero pesare sui governi

di Francesco Canepa e Francesco Guarascio

FRANCOFORTE/BRUXELLES, 22 dicembre (Reuters) - Le nuove regole europee sulle crisi bancarie, nate per mettere fine a spettacolari salvataggi fatti con soldi pubblici, stanno già avendo contraccolpi politici per i timori che alla fine colpiscano piccoli e inesperti investitori.

La Direttiva sul risanamento e risoluzione delle crisi (Brrd), pienamente operativa dal primo gennaio prossimo, coinvolge azionisti, creditori e perfino grandi depositanti prima che possano essere utilizzati soldi pubblici per salvare una banca.

La direttiva è stata una parte centrale della risposta che l'Unione europea ha dato alla crisi finanziaria globale, che ha visto utilizzare centinaia di miliardi di euro di soldi pubblici per salvare banche in dissesto come la britannica Royal Bank Bank of Scotland e la tedesca Commerzbank.

A pochi giorni dal debutto delle nuove regole, le preoccupazioni di un elevato costo politico ed economico nell'imporre perdite ai piccoli risparmiatori stanno montando, con il caso italiano del salvataggio di quattro banche medio-piccole che sta offrendo un esempio di come le cose possano andare storte.

Circa 10.000 italiani hanno perso soldi per aver investito nelle obbligazioni delle quattro banche salvate lo scorso mese. Un pensionato si è suicidato dopo aver visto andare in fumo i suoi risparmi.   Continua...