BORSA USA in calo, pesano energetici e materie prime

giovedì 17 dicembre 2015 18:04
 

17 dicembre (Reuters) - A Wall Street gli indici girano in territorio negativo dopo il buon avvio, appesantiti da energetici e titoli delle materie prime all'indomani della decisione della Fed di alzare i tassi di interesse per la prima volta in nove anni.

Il greggio ha ripreso il movimento al ribasso, sotto pressione per i persistenti timori di eccesso di offerta e per il rafforzamento del dollaro, che ha toccato un massimo di due settimane contro un paniere di altre valute.

Ieri sera la banca centrale Usa ha alzato il tasso benchmark di 25 punti base a 0,25-0,50%, segnalando fiducia nella forza della ripresa economica. Le rassicurazioni della presidente Janet Yellen sulla gradualità delle successive strette monetarie, che dipenderanno dall'inflazione, hanno messo le ali ai mercati azionari globali.

** Intorno alle 18 italiane il Dow Jones cede lo 0,8%, l'S&P 500 lo 0,95% e il Nasdaq lo 0,7%.

** "I mercati hanno invertito la rotta rispetto all'apertura positiva, ma c'era da aspettarselo dopo la fiammata di ieri", commenta Peter Cardillo, economista di First Standard Financial a New York.

** Tutti i 10 principali settori dell'S&P sono in ribasso, con il comparto energetico che cede l'1,8%, trascinato dal -4% di CONOCOPHILIPS.

** NEWMONT MINING lascia sul terreno quasi l'8% e contribuisce al calo dell'1% dell'indice delle materie prime .

** Perde quasi il 4% GENERAL MILLS sulla scia di vendite trimestrali sotto le attese.

** Pesante anche ORACLE che paga con un -5% stime sull'utile del terzo trimestre che non hanno convinto gli investitori.   Continua...