Crac Divania, assolti definitivamente 20 imputati per truffa ed estorsione

giovedì 17 dicembre 2015 17:30
 

BARI, 17 dicembre (Reuters) - La Corte di Cassazione ha assolto definitivamente le 20 persone imputate nell'inchiesta sul crac Divania, accusate di truffa aggravata, appropriazione indebita ed estorsione.

E' quanto hanno riferito fonti legali.

Nell'inchiesta sulla società barese, che per l'accusa sarebbe fallita nel 2006 per aver stipulato con UniCredit derivati ad altissimo rischio, erano imputati anche Luca Fornoni e Davide Mereghetti, all'epoca dei fatti manager dell'istituto di credito.

I giudici hanno quindi dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla procura di Bari contro la sentenza con cui nel giugno 2014 il gup del Tribunale di Bari, Sergio Di Paola, aveva prosciolto gli imputati.

"UniCredit, in relazione alla vicenda, ribadisce fermamente la correttezza del proprio operato, di quello di ex esponenti e propri dipendenti ed è convinta che ciò potrà emergere dal vaglio delle sedi giudiziarie", si legge in una nota dell'istituto di credito

Sulla vicenda c'è anche un secondo filone dell'inchiesta, in fase di udienza preliminare, che vede indagati l'AD di UniCredit Federico Ghizzoni e il suo predecessore Alessandro Profumo, con l'ipotesi di reato di bancarotta. Anche in questo caso, UniCredit ribadisce la correttezza del proprio.

Alla fine del mese scorso, il Tribunale civile di Bari ha respinto la richiesta di Divania di un risarcimento da 1,6 milioni di euro nei confronti di UniCredit in una delle cause civili intentate dall'azienda barese nei confronti della banca per il suo fallimento nel 2006.

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