SINTESI-Rcs, soci uniti su delega aumento, ora piano e trattativa con banche

mercoledì 16 dicembre 2015 18:46
 

MILANO, 16 dicembre (Reuters) - I soci di Rcs hanno votato compatti per dare al Cda la delega ad aumentare il capitale fino a 200 milioni di euro, necessaria per la stesura del nuovo piano industriale e per rinegoziare i termini del contratto di finanziamento con le banche creditrici.

La delibera è passata infatti con oltre il 99% dei consensi e il titolo ha festeggiato con un forte rialzo in borsa , anche se non c'erano molte alternative al voto favorevole dei soci che altrimenti avrebbero rischiato un'immediata ricapitalizzazione. La delega odierna ne sostituisce infatti una da 190 milioni che scadeva a fine anno. Alla luce del mancato rispetto dei covenant le banche avrebbero potuto chiederne l'esecuzione. Tecnicamente la delega di oggi è nuova, non un'estensione della precedente; sembra quindi venir meno l'automatismo tra risultati finanziari e aumento, anche se la negoziazione delle nuove condizioni con le banche deve ancora essere chiusa.

Il nuovo AD Laura Cioli, che presenterà il piano industriale lunedì prossimo dopo l'esame del Cda venerdì, ha sottolineato "la massima autonomia" conquistata dal gruppo con questa delega, che non sarà necessariamente utilizzata ma garantisce flessibilità. L'obiettivo ora, ha detto, è arrivare velocemente a chiudere le negoziazioni con le banche, con cui riaprirà il dialogo subito dopo la presentazione del piano.

Dal fronte bancario è già giunta peraltro una disponibilità a valutare uno stand still sino al 30 aprile 2016 a condizione, tra l'altro, che i soci approvassero la delega e che si arrivasse a un accordo, ancora da raggiungere, su quanto destinare al rimborso del debito dei proventi dalla vendita dei Libri.

Tenuto conto che era presente il 50,8% del capitale e che tutti gli azionisti rilevanti hanno mantenuto invariate le partecipazioni, è probabile che non fosse presente Diego Della Valle, già altre volte assente nelle assemblee più recenti. Non è stato possibile al momento averne conferma.

L'assise, la prima presieduta da Maurizio Costa, ha anche approvato l'integrazione del Cda dopo l'uscita dell'ex AD Pietro Scott Jovane, nominando consigliere il notaio Mario Notari.

(Claudia Cristoferi)

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