BORSE ASIA-PACIFICO stabili, attesa per Fed, yuan in calo

martedì 15 dicembre 2015 08:40
 

INDICE                        ORE  8,20    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                     396,39       0,34     467,23
 TOKYO                         18.565,90    -1,68    17.450,77
 HONG KONG                     21.403,91    0,44     23.605,04
 SINGAPORE                     2.816,75     0,06     3.365,15
 TAIWAN                        8.073,35     0,41     9.307,26
 SEUL                          1.932,97     0,27     1.915,59
 SHANGHAI COMP                 3.510,90     -0,28    3.234,68
 SYDNEY                        4.909,56     -0,39    5.411,02
 MUMBAI                        25.176,27    0,10     27.499,42
    
    I mercati dell'area Asia-Pacifico sono lievemente positivi, sotto i massimi
di seduta, mentre si guarda con timore all'atteso rialzo dei tassi d'interesse
negli Usa e alla volatilità dei prezzi petroliferi.
    Nel frattempo la valuta cinese si è ancora indebolita, toccando il livello
minimo da quattro anni a questa parte per il secondo giorno.
    L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, intorno alle 8,20 è
in rialzo dello 0,34%. L'indice Nikkei ha chiuso invece anche oggi in
calo, segnando -1,7%.
    "Gli investitori sono agitati prima dell'evento, ma dopo alcune correzioni,
il mercato probabilmente offrirà titoli a buon prezzo per chi cerca
opportunità", commenta Masayuki Kubota, chief strategist di Rakuten Securities.
"Un rialzo negli Usa segnala una ripresa economica statunitense, e in genere è
un fatto positivo per il mercato giapponese".
    Ieri sera a Wall Street i principali titoli hanno annullato le perdite e
sono tornati positivi dopo modesto recupero.
    La maggior parte degli investitori scommettono su un rialzo dei tassi da
parte della Federal Reserve domani sera, e ormai l'incognita principale riguarda
il numero di strette che si registreranno nel 2016. 
    SHANGHAI, che ieri ha guadagnato oltre il 2% sull'onda dei dati
sulla produzione industriale, chiude a -0,3%. Pesano i titoli bancari e quelli
legati alle risorse e alle infrastrutture, che hanno offuscato il balzo del
comparto immobiliare. 
    HONK KONG chiude invece positiva. Continua però il calo di Fosun
, nonostante il ritorno in pubblico ieri del suo presidente, Guo
Guangchang, che nel weekend ha collaborato con il governo nell'ambito di
un'inchiesta  (Prada +0,38%). 
    SYDNEY è in perdita per la sesta seduta consecutiva, toccando i
minimi da 2 anni e mezzo a causa di un tardivo sell-off del comparto bancario e
di quello delle risorse, dopo che il governo ha rivisto il deficit di bilancio a
37,4 miliardi di dollari australiani nell'anno che termina a giugno, in aumento
di due miliardi sulla precedente stima. 
    TAIWAN chiude in contenuto rialzo. A spingere i listini in
particolare sono i titoli tech Inotera Memories e Siliconware
Precision >2325.TW> dopo l'annuncio dell'intenzione di acquisto da parte di
Micron e Advanced Semiconductor Engineering.
    
    
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