A2A, domani Cda Cogeme su offerta Linea,dal 16 parola ai consigli comunali

lunedì 14 dicembre 2015 13:23
 

MILANO, 14 dicembre (Reuters) - Settimana decisiva per l'integrazione fra A2A e Linea Group, la multiutility controllata indirettamente dai comuni di Cremona, Crema, Lodi, Pavia e Rovato, in vista della scadenza dell'offerta vincolante il prossimo 21 dicembre da parte della superutility lombarda.

Domani è previsto un Cda di Cogeme, propietario del 31% di Lgh, che a fine novembre aveva bocciato la proposta di A2A per il 51% di Linea Group, di fatto mettendo a rischio l'intera operazione. Da mercoledì 16 poi sarà la volta dei numerosi consigli comunali che si esprimeranno sull'operazione: si parte con i 70 comuni del Franciacorta (Bergamo e Brescia) che controllano Cogeme, il 17 toccherà a Lodi, il 18 a Cremona e Pavia.

Fonti vicine al dossier si dicono "fiduciose" sul buon esito dell'operazione. Forte è il pressing da parte degli altri comuni azionisti di Linea Group tutti favorevoli all'accordo con A2A, guidati da giunte di centrosinistra al pari dei Comuni di Brescia e Milano, azionisti di controllo di A2A. La maggioranza del Cda di Cogeme è, invece, espressione dei Comuni guidati dalla Lega e dal centrodestra.

"Dal punto di vista di eventuali divergenze politiche la questione dovrebbe essere rientrata", sottolinea una delle fonti.

Il Cda di Cogeme ha già preso atto del parere legale terzo affidato all'avvocato Fabio Giuseppe Angiolini che ha confermato quanto già sottolineato da due prececedenti periti: per la cessione del 51% di Lgh non è necessaria una gara pubblica. Nella riunione di domani dovrebbe, pertanto, dare il via libera all'operazione, mentre il 17 dicembre è fissata l'assemblea dei soci di Cogeme.

Il parere di Cogeme è vincolante visto che la società detiene una minoranza di blocco del 31%, fondamentale per approvare operazioni straordinarie che, per statuto, hanno bisogno del 70% del capitale.

(Giancarlo Navach)

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