December 11, 2015 / 7:09 PM / 2 years ago

Telecom Italia, Niel improbabile in assemblea con quota oltre 2% - fonti

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MILANO, 11 dicembre (Reuters) - Xavier Niel, nonostante le recenti affermazioni sulla volontà di entrare nella gestione di Telecom Italia, sembra improbabile che partecipi all'assemblea della prossima settimana con una quota superiore al 2%.

Lo dicono due fonti vicine alla vicenda.

L'imprenditore francese, che detiene posizioni lunghe su Telecom Italia pari a circa il 15% del capitale - ma ad oggi nessuna partecipazione comunicata - ha detto, in un recente fling alla Sec, che potrebbe intervenire nelle decisioni su nomina del consiglio e operazioni strategiche.

Per ora Niel sembra lasciare la partita a Vivendi, primo socio del gruppo, che il 15 dicembre proporrà di inserire quattro rappresentanti nel consiglio.

Un eventuale suo intervento sulla governance potrebbe quindi essere rinviato al prossimo anno, con l'assemblea di bilancio, che per alcuni potrebbe essere l'occasione per il completo rinnovo del consiglio. A meno che i soci si ritengano soddisfatti dell'attuale cda e aspettino la scadenza naturale del mandato nel 2017.

Se Sara' in Assemblea, Comunicazione Entro Oggi

Se Niel avesse trasformato le sue opzioni in una quota di Telecom Italia superiore al 2%, sarebbe arrivata una comunicazione entro oggi. Bisognerà quindi attendere ancora qualche ora per avere maggiori certezze sulla questione.

Per partecipare Niel doveva trasformare le sue opzioni, in tutto o in parte, in azioni e depositarle presso un intermediario, entro il 4 dicembre.

La normativa gli dà cinque giorni di borsa aperta per comunicare alla Consob; cioè se fosse diventato azionista il 4, limite massimo per votare in assemblea, l'avviso doveva arrivare all'autorità entro oggi.

Consob ha altri tre giorni di tempo per comunicare al pubblico, attraverso il suo sito. Ma una fonte vicina alla vicenda garantisce che la pubblicazione, in questo caso, sarebbe immediata, senza ritardi.

Una seconda fonte vicina alla vicenda dice invece che Niel, durante l'incontro con Consob del 4 novembre, avrebbe ricevuto una richiesta a comunicare "senza indugio" (secondo l'articolo 114 del Tuf) cioè immediatamente.

In quel caso, se ci fosse stata la conversione di opzioni in azioni, con una quota superiore al 2% il 4 dicembre - ai fini del deposito per il voto in assemblea - l'annuncio dovrebbe essere arrivato il giorno stesso o poco dopo.

Anche in questo caso si potrebbe quindi escludere una partecipazione di Niel al voto con una quota superiore al 2%.

(Stefano Rebaudo)

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