Nord Stream, Italia ha chiesto a Ue regole come per South Stream-Sefcovic

venerdì 4 dicembre 2015 15:40
 

ROMA, 4 dicembre (Reuters) - L'Italia ha chiesto alla Ue di imporre al gasdotto Nord Stream, di cui il consorzio ha deciso di aumentare la capacità, le regole di apertura al trasporto di terzi che erano state richieste dall'Europa al progetto South Stream, oggi abbandonato.

Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, con delega all'energia, Maros Sefcovic.

Facendo il punto della breve missione in Italia in una conferenza stampa, Sefcovic ha detto che "l'Italia ha chiesto alla Ue che il gasdotto Nord Stream sia sottoposto alle stesse condizioni del South Stream, il progetto di gasdotto poi cancellato" la cui approvazione da parte della Ue prevedeva l'apertura dell'infrastruttura anche ai terzi.

In giugno, Nord Stream ha deliberato un aumento della capacità dell'infrastruttura da 10 a 15 miliardi di metri cubi.

Spesso, a fronte dell'investimento che i consorzi devono sopportare, sono state concesse deroghe all'obbligo di apertura dell'infrastruttura a terzi.

I due gasdotti sono nati intorno all'idea di evitare l'attraversamento dell'Ucraina nel percorso verso l'Europa. L'italiana Eni era stata l'ideatrice della rotta del sud insieme al gruppo russo Gazprom.

Al Nord Stream partecipano invece, oltre al colosso russo, Wintershall, E.ON, Gasunie e Gdf Suez.

(Alberto Sisto)

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