FOREX, Wells Fargo vede ritorno euro/dollaro a 1,20 tra un anno

giovedì 3 dicembre 2015 12:42
 

MILANO, 3 dicembre (Reuters) - Well Fargo Asset Management si aspetta che il dollaro si indebolisca di qui a dodici mesi, con l'euro che arriverà a valere 1,20 e l'indice del biglietto verde che varrà il 10-15% in meno rispetto ai livelli attuali.

E' l'opinione, decisamente controcorrente, dell'investment strategist Jim Paulsen, oggi a Milano per presentare l'outlook economico e finanziario della casa americana che gestisce globalmente poco meno di 500 miliardi di dollari.

"L'attenzione è concentrata sulla divergenza fra le politiche monetarie di Fed e Bce ma io sono interessato alle differenze dell'impatto di queste politiche", ha detto Paulsen. "Il dollaro si è rafforzato l'anno scorso perchè l'economia Usa è migliorata rispetto alle altre economie".

A mano a mano che il divario fra Stati Uniti e le economie degli altri paesi del mondo si riduce anche il dollaro perderà slancio, secondo lo strategist. Uno scenario che si materializzerà verosimilmente nel 2016 quando, stima Paulsen, gli Usa cresceranno del 3% circa, la Cina del 6,5-7%, la zona euro tra l'1,5% e il 2%, più dell'1% il Giappone e si riprenderanno anche Canada e Australia.

"Per la prima volta dal 2009 la crescita nel 2016 sarà più simultanea perchè gli stimoli - l'indebolimento dei prezzi del petrolio, dei rendimenti del decennale Usa e delle valute - agiscono simultaneamente", ha detto lo strategist.

Una ripresa della crescita globale vorrà dire tuttavia per gli Stati Uniti, unico paese vicino alla piena occupazione, un aggravarsi delle pressioni sui costi di produzione e quindi sui prezzi dei beni finali, un deterioramento dei margini e un'accelerazione del ritmo del rialzo dei tassi di interesse.

Secondo Paulsen "il rendimento del decennale Usa sarà al 3,25% entro la fine dell'anno e questo costringerà la Fed a muoversi più velocemente" a livello di stretta monetaria.

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