BORSE ASIA-PACIFICO attendiste in attesa di Fed e Bce, Shanghai +1,37%

giovedì 3 dicembre 2015 08:22
 

INDICE                        ORE  8,10    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                     416,18       -0,51    467,23
 TOKYO                         19.939,90    0,01     17.450,77
 HONG KONG                     22.396,55    -0,37    23.605,04
 SINGAPORE                     2.876,06     -0,26    3.365,15
 TAIWAN                        8.456,06     -0,02    9.307,26
 SEUL                          1.994,07     -0,76    1.915,59
 SHANGHAI COMP                 3.585,43     1,37     3.234,68
 SYDNEY                        5.227,72     -0,58    5.411,02
 MUMBAI                        25.963,37    -0,59    27.499,42
 L'azionario dell'area Asia-Pacifico si è mosso al ribasso con la sola esclusione
di Shanghai, positiva oltre l'unità, mentre sulle altre piazze gli investitori
si sono fatti attendisti dopo le dichiarazioni del presidente della Fed e in
attesa della riunione della Bce di oggi, che potrebbe annunciare nuove misure di
sostegno per l'economia Ue e sui tassi.    
    L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, intorno alle 8,10 è
negativo a -0,51%. L'indice Nikkei ha chiuso piatto a +0,01%.
    Ieri Janet Yellen, numero uno della Fed, ha detto di aspettare con
impazienza un rialzo dei tassi Usa che sarà considerato una testimonianza della
ripresa dell'economia dalla recessione.
    SHANGHAI unica borsa in positivo nell'area spinta al rialzo dai
titoli del comparti bancari e immobiliare. Gli investitori sembrano voler
ignorare i recenti e deboli dati del settore dei servizi registrati in agosto, e
anche "aver digerito le recenti novità, in particolare le notizie in materia di
supervisione regolatoria, mentre restano in attesa di misure di stimolo [da
parte del governo] per il settore immobiliare", dice Gerry Alfonso, direttore di
Shenwan Hongyuan Securities.
    HONG KONG non segue l'andamento delle borse continentali. Gli
investitori sembrano essersi fatti più cauti davanti alle politiche monetarie
sempre più divergenti di Usa e Ue. Prada negativa dello 0,92%.
   SYDNEY ha chiuso in ritirata subendo la debolezza dei mercati delle
materie prime. I bassi prezzi nelle commodity hanno appesantito i titoli della
settore energetico e del comparto delle materie prime.  
    TAIWAN chiude in lieve ribasso con investitori che si sono mossi
all'insegna della prudenza in vista di un possibile rialzo dei tassi americani.
Penalizzati i titoli dei comparti elettronica, in calo dello 0,1%, e
finanziario che ha lasciato sul terreno lo 0,4%.
    Più marcato il calo di SEUL dove l'indice ha perso lo 0,72% e il
mercato è stato condizionato dalle vendite provenienti dagli investitori esteri
e dagli istituzionali. Sulla seduta hanno pesato anche i dati sull'andamento dei
salari dei settori non agricoli e le aspettative per la riunione della Bce di
oggi.
    
    
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