Banche, garanzia Cdp su prestito Fondo fondamentale per ratio - Massiah

lunedì 30 novembre 2015 12:38
 

MILANO, 30 novembre (Reuters) - La garanzia della Cdp sulla tranche del prestito da 1,6 mld al Fondo di risoluzione per il salvataggio delle quattro banche da parte di UniCredit , Intesa Sanpaolo e Ubi Banca ha anche una importante motivazione legata al minore peso sui coefficienti patrimoniali degli istituti affidatari.

Lo ha spiegato l'AD di Ubi Victor Massiah, a margine di un evento.

"E' fondamentale per il peso sui ratio patrimoniali, ed era stato costruito così", ha risposto Massiah in merito alla garanzia data dalla Cdp sul prestito ponte.

Il salvataggio di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e Carichieti ha richiesto un piano che impegna il Fondo di risoluzione per complessivi 3,6 miliardi. Intesa, Unicredit e Ubi hanno anticipato con finanziamenti l'intera somma distinta in due tranche. Una prima da 2,35 miliardi verrà rimborsata alle tre banche entro il 2015 con i contribuiti obbligatori versati al Fondo da tutti gli istituti e pari a una annualità ordinaria e tre straordinarie. Una seconda tranche da 1,65 miliardi di finanziamento a tassi di mercato e a 18 mesi, garantito dalla Cdp in caso di incapienza del Fondo, dovrebbe essere rimborsata con i proventi di cessioni.

Sull'ipotesi che il finanziamento possa essere sindacato con altre banche, oltre alla possibile partecipazione per una "piccola cifra" da parte del Banco Popolare, Massiah non vede altre banche aggiungersi al pool.

In generale, in linea alla posizione del presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, espressa nel weekend, l'AD di Ubi è critico nei confronti del piano di salvataggio.

"E' una legnata per tutti", ha detto riferendosi in particolare ai contributi straordinari apportati al Fondo di risoluzione e "che a nostro avviso potevano essere inferiori nella soluzione che era stata proposta a Bruxelles".

(Andrea Mandalà)

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