Tribunale Bari respinge richiesta Divania risarcimento 1,6 mln da UniCredit

venerdì 27 novembre 2015 16:05
 

BARI, 27 novembre (Reuters) - Il Tribunale civile di Bari ha respinto la richiesta di Divania di un risarcimento da 1,6 milioni di euro nei confronti di UniCredit in una delle cause civili intentate dall'azienda barese nei confronti della banca per il suo fallimento nel 2006.

E' quanto riferisce una fonte giudiziaria.

Nel suo ricorso contro l'istituto di credito Francesco Saverio Parisi, titolare dell'azienda barese, accusa la banca di aver "illegittimamente ed abusivamente incamerato la somma suddetta [1,6 milioni di euro] da conti valutari esteri, riducendo la liquidità disponibile".

Oltre a quella odierna, davanti al Tribunale civile di Bari "sono in corso altre due cause tra Divania e UniCredit nelle quali la società chiede la restituzione di 219 milioni di euro, oltre interessi, pagati alla banca per i derivati e 81 milioni di euro per i danni provocati dai derivati", si legge in una nota diffusa oggi da Parisi, secondo il quale la sua società è fallita per aver stipulato con UniCredit derivati ad altissimo rischio.

La banca ha sempre respinto ogni addebito.

Il fallimento di Divania ha anche un risvolto penale e il prossimo 11 febbraio davanti al Tribunale di Bari riprenderà l'udienza preliminare che vede tra i 16 imputati anche l'AD di UniCredit Federico Ghizzoni e il suo predecessore Alessandro Profumo, accusati di bancarotta fraudolenta.

Secondo gli inquirenti, UniCredit fece firmare a Divania 203 derivati che provocarono alla società - che impiegava circa 400 persone - perdite stimate da un perito della procura pari a 15 milioni di euro, portandola al fallimento.

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