Telecom Italia, richiesta Vivendi su cda é opportunità arricchimento

giovedì 26 novembre 2015 09:23
 

MILANO, 26 novembre (Reuters) - Telecom Italia, che ieri ha dato il via libera alla richiesta di Vivendi di integrare il cda con suoi rappresentanti, ritiene che l'attuale numero di consiglieri sia congruo, ma aggiunge che la nomina dei nuovi rappresentanti sarà di sicuro un'opportunità di arricchimento.

Si legge nella relazione del cda per l'assemblea dei soci, prevista il 15 dicembre, che dovrà votare i nomi proposti dal gruppo francese e la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie.

Vivendi ha chiesto l'aumento del numero dei consiglieri a 17 dagli attuali 13 e la nomina di quattro suoi rappresentanti: Arnaud Roy de Puyfontaine, Stephane Roussel ed Hervé Philippe, tutti massimi dirigenti del gruppo francese, e Felicité Herzog, che lavora a Ondra Partners, società di consulenza finanziaria.

Il comitato dei gestori di Assogestioni (associazione italiana dei fondi di investimento) ha chiesto nei giorni scorsi, in una lettera firmata anche da alcuni fondi esteri, una presa di posizione del consiglio sulla richiesta di Vivendi, lamentando che la nomina avrebbe diluito la presenza delle minoranze in cda.

Il cda Telecom di ieri si é limitato a deliberare l'integrazione dell'ordine del giorno, senza la presa di posizione richiesta da Assogestioni.

Ma, nella relazione preparata per l'adunanza dei soci, ci sono valutazioni sulla richiesta del gruppo francese.

Il cda è favorevole "alla partecipazione dei soci alla vita dell'impresa" e ricorda che spetta all'assemblea decidere il "dimensionamento" del consiglio, si legge nella relazione.

Dice di "reputare la propria attuale composizione adeguata in termini quali-quantitativi e soddisfacente il lavoro e l'impegno dei consiglieri".

Nella fase transitoria che il gruppo sta vivendo, per l'ingresso di Vivendi, "un numero di consiglieri compreso tra 11 e 13 viene tuttora considerato congruo ed adeguato".   Continua...