Lgh, atteso terzo parere legale per superare stop Cogeme a offerta A2A - fonti

mercoledì 25 novembre 2015 16:03
 

MILANO, 25 novembre (Reuters) - Un parere legale terzo per portare a termine l'integrazione di Linea Group holding in A2A . E' questa la soluzione che la superutility lombarda e gli altri soci di Lgh favorevoli alla proposta di A2A stanno tentando per superare il "no" espresso dal Cda di Cogeme, l'utility che raggruppa 70 Comuni nelle province di Brescia e Bergamo con in testa Rovato, e controlla il 31% di Linea Group.

E' quanto riferiscono due fonti politiche.

A motivare la decisione di Cogeme la richiesta di procedere attraverso una gara pubblica e non con un'offerta privata, anche se due pareri legali presentati sia da Lgh sia da A2A, affidati a Bonelli Erede Pappalardo e Gianni Origoni, sostengono che la strada della trattativa privata sia corretta, sottolineano le fonti.

E proprio per derimere ulterioremente la questione si è deciso di richiedere un terzo parere a un legale independente il cui responso è atteso a breve. E se anche questo parere non dovesse sciogliere i dubbi, i sindaci degli altri comuni azionisti di Linea Group sono pronti a chiedere la convocazione di un'assemblea straordinaria per tentare di concludere l'operazione.

A favore della proposta di A2A sono le altre utility che compongono Linea group controllate dai comuni di Cremona, Crema, Lodi e Pavia tutte a maggioranza centrosinistra, mentre Rovato è guidato dalla Lega Nord insieme al centrodestra.

La presa di posizione di Cogeme ha di fatto bloccato il negoziato perché i patti parasociali di Lgh prevedono una maggioranza qualificata del 70% per approvare operazioni straordinarie, come nel caso dell'offerta vincolante in contanti e azioni presentata da A2A per il 51% di Lgh - che valorizza il gruppo 250 milioni di euro circa - in scadenza il prossimo 21 dicembre.

(Giancarlo Navach)

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