Banche, misure supervisione non devono essere pro-cicliche -Panetta

martedì 24 novembre 2015 10:53
 

MILANO, 24 novembre (Reuters) - La supervisione bancaria oggi in capo alla Bce deve evitare misure che abbiano impatti pro-ciclici negativi sull'economia attraverso la minore disponibilità di credito da parte delle banche.

A ribadirlo è il vice-direttore generale della Banca d'Italia, Fabio Panetta.

"L'SSM (Single Supervisory Mechanism) ha concentrato l'azione di vigilanza soprattutto sulla posizione patrimoniale delle banche. Ma ora che il comprehensive assessment ha mostrato la solidità del sistema bancario europeo, è indispensabile evitare di indurre comportamenti pro-ciclici da parte delle banche, con effetti negativi sulla disponibilità di credito all'economia reale" afferma Panetta, durante un convegno sulla vigilanza nell'area dell'euro a cui partecipa il responsabile della supervisione bancaria della Bce Daniele Nouy.

Secondo Panetta, la bassa crescita, in termini sia reali sia nominali, rappresenta senza dubbio la principale minaccia per la stabilità finanziaria nell'area dell'euro e questo pone grandi sfide per le politiche di vigilanza sia microprudenziali sia macroprudenziali.

Nel complesso della zona euro, nonostante il QE lanciato dalla Bce per sventare questa minaccia, la crescita del credito bancario rimane sinora contenuta.

"Il divario credito/pil - il cosiddetto credit/gdp gap, il principale indicatore previsto dalle disposizioni di Basilea per stabilire il livello ottimale delle riserve di capitale anticicliche - è ben al di sotto della sua media storica", dice Panetta, intervenendo all'Università Cattolica di Milano. "Ciò nonostante, negli ultimi mesi gli interventi di natura macroprudenziale decisi in più paesi hanno ulteriormente inasprito le condizioni di finanziamento".

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