Debutta in Italia la risoluzione per 4 banche, salvataggio da almeno 2,5 miliardi

domenica 22 novembre 2015 11:31
 

di Stefano Bernabei

ROMA, 21 novembre (Reuters) - Il salvataggio di quattro medio-piccole banche italiane avverrà usando per la prima volta in Italia le nuove regole sulle crisi bancarie con l'intervento della nuova Autorità di risoluzione, costituita dalla Banca d'Italia, che userà l'appena nato Fondo di risoluzione nazionale, alimentato con i soldi delle banche sane del Paese, per un'operazione da almeno 2,5 miliardi.

Lo hanno detto alcune fonti bancarie che stanno seguendo questa operazione che avrà il suo inizio già da oggi.

Il governo si riunisce infatti stasera per varare un decreto che servirà a rendere velocemente operativo questo piano di salvataggio, dopo la necessaria approvazione della Commissione europea attesa stamani. L'operazione entrerà nel vivo già da lunedì alla riapertura dei mercati, spiegano concordi le fonti.

Questo piano di salvataggio della Cassa di Risparmio di Ferrara, di Banca delle Marche, Banca Etruria e della piccola Cassa di risparmio di Chieti, tutte da tempo commissariate, mira a rimettere in equilibrio finanziario e patrimoniale questi istituti, evitando sia il loro fallimento sia il ricorso, dal 2016, al bail-in, che avrebbe fatto pagare il risanamento ad azionisti e creditori.

Inizialmente l'Italia avrebbe voluto utilizzare per questa operazione il Fondo di garanzia dei depositi, che serve a pagare i depositanti fino a 100 mila euro in caso di liquidazione o bail-in, ma questa strada è stata preclusa dall'opposizione della Commissione europea che vedeva in un uso preventivo del Fondo un aiuto di Stato.

L'operazione messa a punto dalla banca d'Italia, che agisce come autorità di risoluzione e che usa subito le nuove regole europee sui salvataggi bancari, è complessa e inedita per l'Italia e per l'Europa, dove un caso analogo si è visto solo per una banca in Croazia, spiega una delle fonti.

Per prima cosa le banche verranno messe in risoluzione, essendo ritenute a rischio di dissesto, secondo le regole della nuova legge in vigore da martedì scorso che attua la direttiva Brrd sul risanamento e la risoluzione delle crisi bancarie.

Finiranno quindi subito sotto il pieno e totale controllo della nuova autorità, che ha il potere di vendere asset, cercare compratori, convertire titoli, con la finalità di ristrutturare e rimettere in funzione la banca sotto risoluzione. Il piano di risoluzione per ciascuna delle quattro banche è del tutto riservato e noto solo alle Autorità coinvolte e, solo per grandi linee, viene comunicato ai vertici delle banche in questione.   Continua...