Quotate, governo alza da 2 a 3% soglia comunicazione a Consob partecipazioni rilevanti

venerdì 13 novembre 2015 19:48
 

ROMA, 13 novembre (Reuters) - Il governo ha approvato in via preliminare un decreto legislativo che recepisce una direttiva Ue che eleva dal 2 al 3%la soglia dell'obbligo di comunicare alla Consob partecipazioni rilevanti in società quotate e che elimina l'obbligo, salvo diversa indicazione della Consob, della rendicontazione trimestrale.

E' quanto si legge nella nota sui provvedimenti approvati oggi dal consiglio dei ministri.

Il dlgs prevede "l'attuazione della direttiva 2013/50/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2013 relativa al regime degli obblighi informativi cui sono soggetti gli emittenti quotati nei mercati regolamentati dell'Unione europea e apporta i necessari adeguamenti al Testo Unico della Finanza (decreto legislativo n. 58/1998). Il provvedimento inoltre demanda alla Consob la modifica dei propri regolamenti in conformità al dettato della direttiva".

In particolare la nota di Chigi aggiunge che "i punti maggiormente qualificanti dell'intervento normativo sono: l'innalzamento della soglia oltre la quale scattano gli obblighi di notifica al mercato delle partecipazioni azionarie rilevanti detenute: si passa dall'attuale livello del 2 per cento al 3 per cento, più in linea con l'esperienza degli altri paesi europei e in grado di bilanciare meglio le esigenze degli emittenti con quelle di natura informativa richieste dalla platea degli investitori; l'abrogazione della rendicontazione trimestrale delle società emittenti, con contestuale attribuzione alla Consob del potere di reintrodurla con i contenuti attualmente in vigore solo previa realizzazione di un'analisi di impatto da cui emerga l'assenza di oneri eccessivi per gli emittenti, in particolare le Pmi, e da cui risulti che tali informazioni contribuiscono ad alimentare le scelte degli investitori senza però condurre ad un'attenzione particolare ai risultati di breve termine".

Altre disposizioni del decreto legislativo sono volte a: "Semplificare alcuni aspetti definitori, quali - ad esempio - la determinazione dello stato membro di origine, la qualifica di Pmi soggette ad una soglia per la notifica delle partecipazioni rilevanti nella misura del 5 per cento più elevata dell'ordinario, la distinzione tra la fase di ammissione a quotazione e quella di ammissione alle negoziazioni; ridurre gli oneri informativi a carico delle società emittenti, adeguandoli ai livelli di regolazione minima dettati dalla Direttiva e salvaguardando comunque un adeguato regime informativo; disegnare un sistema di sanzioni efficace e proporzionato, sia per le società che commettano violazioni, sia nei confronti degli esponenti aziendali e del personale che abbiano contribuito alle violazioni suddette", dice la nota.

Il decreto legislativo andrà ora al parere delle competenti commissioni parlamentari e tornerà in Consiglio de ministri per il varo definitivo.

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