Enel, risultato netto ordinario 9 mesi 2,6 mld, nasce società per banda larga

venerdì 13 novembre 2015 08:01
 

ROMA, 13 novembre (Reuters) - Il Cda di Enel ha approvato ieri i risultati dei primi nove mesi che si sono chiusi con un risultato netto ordinario di gruppo di 2,641 miliardi, in crescita del 42% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, confermando i target sull'intero 2015.

Lo riferisce una nota della società in cui si annuncia anche l'avvio di una società per la banda larga che utilizzerà le infrastrutture elettriche per la realizzazione di una rete in fibra aperta a tutti gli operatori.

I risultati verranno presentati in una conference call che si terrà alle ore 9,30 (ora locale).

L'Ebitda dei primi tre trimestri è stato di 12,161 miliardi in aumento del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

L'Ebit dei primi nove mesi è stato di 6,308 miliardi in calo dell'11,7%. Il gruppo spiega che la caduta è stata determinata da "perdite di valore rilevate sulle attività materiali e immateriali per complessivi 1.605 milioni di euro (sugli asset di generazione russi e rinnovabili rumeni a seguito del mutare degli scenari di mercato e regolatori, e sugli impianti slovacchi al fine di riallinearne il valore contabile al presumibile valore di realizzo), solo parzialmente compensate dai minori ammortamenti e dall'incremento del margine operativo lordo".

L'AD Francesco Starace ha commentato l'andamento dicendo che "la resilienza del nostro business in Italia e nella penisola Iberica assieme alla buona performance di America Latina e rinnovabili, hanno trainato i risultati di Enel nei primi nove mesi del 2015, durante i quali abbiamo installato 1 GW di capacità rinnovabile. La combinazione di questi fattori ha più che compensato l'effetto cambi negativo che abbiamo registrato in America Latina e Russia sin da inizio anno. Siamo quindi in grado di confermare i target finanziari annunciati al mercato per l'esercizio 2015.".

L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre è aumentato di circa 2 miliardi rispetto al 31 dicembre del 2014, fermandosi a 39,357.

I clienti Reuters possono leggere l'intero comunicato facendo doppio click su.

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