PUNTO 1-Cremonini, vertici condannati per insider trading

giovedì 12 novembre 2015 18:52
 

(Aggiorna con nota società che annuncia ricorso in appello dei tre imputati)

MILANO, 12 novembre (Reuters) - L'Ottava sezione penale del Tribunale di Milano ha condannato stasera Luigi e Vincenzo Cremonini, rispettivamente presidente e AD dell'omonimo gruppo, a tre anni di reclusione e 150.000 euro di multa ciascuno per insider trading al termine del processo di primo grado sull'acquisto di titoli della società prima del delisting, nel 2008.

Oltre a Cremonini padre e figlio, il Tribunale ha anche condannato il vicepresidente Illias Aratri a due anni di reclusione e 50.000 euro di multa.

I giudici, oltre a riconoscere la sospensione condizionale della pena per il solo Aratri, hanno anche condannato i Cremonini a tre anni di interdizione dai pubblici uffici, dagli uffici direttivi di pubbliche imprese e ne hanno dichiarato l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per lo stesso periodo. Stesse pene interdittive per Aratri, ma solo per un periodo di due anni.

I tre imputati sono stati inoltre condannati, in solido, a pagare 100.000 euro di risarcimento alla parte civile Consob.

Il gruppo Cremonini in una nota comunica che i tre imputati impugneranno la sentenza in Appello. Luigi e Vincenzo Cremonini e Aratri ritengono che l'operazione al centro del processo "non ebbe carattere anomalo, non ci fu un abuso di informazioni privilegiate e non fu realizzato alcun guadagno illecito".

"Per vedere riconosciute le proprie ragioni, in una vicenda che si trascina nei tribunali da oltre sette anni, - si legge nella nota - i ricorrenti sono disposti a percorrere tutti gradi di giudizio, compreso il ricorso, se necessario, alla Corte di Giustizia Europea".

La sentenza letta stasera dal presidente del collegio supera la richiesta della pubblica accusa, che aveva chiesto due anni e sei mesi per i Cremonini (più 100.000 euro di multa) e un anno e mezzo per Alatri (più 30.000 euro di multa).

Secondo l'accusa, rappresentata dal pm Eugenio Fusco, la Cremonini srl avrebbe acquistato dalla Cremonini spa all'inizio del 2008 azioni per un controvalore di 4,25 milioni, prima che venisse lanciata l'opa per il delisting della società, abusando di informazioni privilegiate.

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